Era la terza della quartultima giornata, quindi aveva abbastanza tempo per ripassare tutte le materie e imparare a memoria la tesina!
Enrico aveva raggiunto un buon punteggio, malgrado il basso grado di studio e il altro grado di cazzeggio! La sua ragazza si complimentò con lui al telefono "Bravo Erry, dai che così andremo in giro per l'Europa, anche io ho certa base: 57!" Enrico invece partiva da 55, ma non gliene importava granchè, bastava raggiungere il 60 e mandare a quel paese quella scuola!
Enrico fu convinto dalla sua ragazza ad andare in biblioteca a studiare per la prova orale, così era costretto a concentrarsi e a studiare seriamente!
In uno di quei pomeriggi in biblioteca Enrico intravide Sara, più rilassata di quando l'aveva vista in sagra e anche un po' più in carne. Si alzò dalla sedia, fece bene attenzione a non fare confusione, attraversò la sala e trovandosi dietro Sara le picchiettò delicatamente sulla spalla. Sara si girò e vide Enrico sorridente, in piedi davanti a lei che le suggeriva con la mano di andare a prendere un caffè; lei guardò l'orologio, in effetti erano più di tre ore che stava ricurva sui libri, un break avrebbe potuto concederselo!
"Allora? Come ti sono andati gli scritti?" Enrico era completamente rilassato seduto al tavolino del bar, Sara si portò indietro i capelli "Bene bene, dai pensavo peggio! E a te?" Enrico pensò a suo padre e alla minaccia di non poter usare lo scooter per tutta l'estate se non avesse superato l'esame. "Bene dai, ma devo fare meglio, sennò so cazzi!" Sara rise. Era davvero carina, e poi era intelligente, simpatica...forse un po' troppo brava ragazza! Ai tempi delle medie Enrico aveva una bella cotta per lei, si era anche dichiarato, ma lei lo aveva respinto dicendo che era troppo piccola per quelle cose! Adesso invece si nascondeva in macchina a baciare il suo fidanzato, e chissà cos'altro!
"Erry, ohi! Mi avevi detto che andavi a prendere un caffè con un'amica, ma adesso è ora che torni a studiare dai!" Enrico fu risvegliato dai suoi pensieri: c'era la sua ragazza davanti a lui con le mani sui fianchi e una smorfia un po' scocciata sul viso.
Enrico si alzò dalla sedia e presentò a Sara la sua ragazza "Lei è Veronica, la mia ragazza", Sara tese la mano verso Veronica e questa gliela strinse con energia "Ciao Sara, Erry mi ha detto che vi conoscete fin dalle elementari!" "Sisi!, abitavamo nello stesso quartiere, poi mi sono trasferita e ci si vede solo in parrocchia o in giro per caso!" "Caspita! Chissà com'era carino da piccolo!". Sara guardò Erry che le stava sorridendo e le tornò in mente la dichiarazione fatta in terza media.
Sara salutò la coppietta e rientrò in biblioteca per riprendere il ripasso pre-orale a cui si stava dedicando.
"Sara! A che ora torni? Non fare tardi che domani devi studiare!" la mamma, sempre pronta a ricordarle i suoi doveri. Sara sospirò, mentre davanti allo specchio tentava di rendersi più presentabile possibile per Dave, il suo ragazzi. "Torno presto! Non ti preoccupare!" la madre si affacciò in bagno "Si ma dove vai? E con chi?". Sarasi prese un momento per contare fino a 10 e non rispondere in malo modo alla sua genitrice "Vado al cinema con le mie compagne di classe, e mangiamo la!".
"Allora? Come ti sono andati gli scritti?" Enrico era completamente rilassato seduto al tavolino del bar, Sara si portò indietro i capelli "Bene bene, dai pensavo peggio! E a te?" Enrico pensò a suo padre e alla minaccia di non poter usare lo scooter per tutta l'estate se non avesse superato l'esame. "Bene dai, ma devo fare meglio, sennò so cazzi!" Sara rise. Era davvero carina, e poi era intelligente, simpatica...forse un po' troppo brava ragazza! Ai tempi delle medie Enrico aveva una bella cotta per lei, si era anche dichiarato, ma lei lo aveva respinto dicendo che era troppo piccola per quelle cose! Adesso invece si nascondeva in macchina a baciare il suo fidanzato, e chissà cos'altro!
"Erry, ohi! Mi avevi detto che andavi a prendere un caffè con un'amica, ma adesso è ora che torni a studiare dai!" Enrico fu risvegliato dai suoi pensieri: c'era la sua ragazza davanti a lui con le mani sui fianchi e una smorfia un po' scocciata sul viso.
Enrico si alzò dalla sedia e presentò a Sara la sua ragazza "Lei è Veronica, la mia ragazza", Sara tese la mano verso Veronica e questa gliela strinse con energia "Ciao Sara, Erry mi ha detto che vi conoscete fin dalle elementari!" "Sisi!, abitavamo nello stesso quartiere, poi mi sono trasferita e ci si vede solo in parrocchia o in giro per caso!" "Caspita! Chissà com'era carino da piccolo!". Sara guardò Erry che le stava sorridendo e le tornò in mente la dichiarazione fatta in terza media.
Sara salutò la coppietta e rientrò in biblioteca per riprendere il ripasso pre-orale a cui si stava dedicando.
"Sara! A che ora torni? Non fare tardi che domani devi studiare!" la mamma, sempre pronta a ricordarle i suoi doveri. Sara sospirò, mentre davanti allo specchio tentava di rendersi più presentabile possibile per Dave, il suo ragazzi. "Torno presto! Non ti preoccupare!" la madre si affacciò in bagno "Si ma dove vai? E con chi?". Sarasi prese un momento per contare fino a 10 e non rispondere in malo modo alla sua genitrice "Vado al cinema con le mie compagne di classe, e mangiamo la!".
Dave l'abbraccio appena la vide "Finalmente! Ho aspettato tanto!" Sara arrossire "Scusa ma i miei mi hanno fatto il terzo grado!". Dave la baciò "Prima o poi dovremo dirglielo Sara" il volto di lei si trasformò in una smorfia terrorizzata "Si, ma dopo la maturità".