Tuuuu...tuuu...tuu - Pronto?-
- Ehi! Ciao! Ci vediamo?-
- Ohi ciao! Quando?-
Lei si mise l'indice sul labbro inferiore spingendolo verso di denti per mordicchiarselo, unghie rosso scarlatto, come la moda dettava.
-Tra mezz'ora ci sei?-
Pausa dall'altra parte.
- Più facile una quarantina di minuti...dove ci troviamo?-
Ora fu lei a fare una pausa.
- Non so, facciamo un giro da qualche parte?-
- Ok! centro commerciale? Ci troviamo là?-
- Si va bene! a dopo! -
- Ciao! A dopo -.
Centro commerciale, lei tuta sportiva, capelli raccolti in una coda alta, frangia perfetta sulla fronte, ma qualche ciocca fuori posto la rendeva incredibilmente carina! Rigorosamente senza trucco, figuriamoci se per andare in palestra si fosse truccata! Giammai "Io vado in palestra per stare in forma, mica per una gara di bellezza! Poi sudo e mi cola tutto il trucco, mi gratto e mi si toglie tutto! Naaa!" questa era la sua reazione davanti alle signore stratruccate della palestra.
Centro commerciale, lui pantaloni da lavoro un po' macchiati di chissà quale elemento chimico o vernice, maglia in pile sopra, barba incolta, capelli cortissimi e occhialini da vista, pieni di aloni e con qualche graffio.
Centro commerciale, loro sorrisi e saluti.
- Potevi metterti almeno la matita sugli occhi per andare in palestra! -
Lei lo guardò di sbieco.
- Simpatico, davvero!-
Le diede un colpetto con il gomito nel fianco.
- Dai lo sai che scherzo!- .
Seduti al tavolino del bar a prendere un caffè
- Allora? Come stai? - le domandò lui
- Solita vita, felicemente single ed estremamente libera!-
Lui sorrise, la conosceva bene Simona. Era la sua migliore amica, lei c'era sempre, in tutte le sue crisi con Francesca, c'era sempre stata, lo aveva raccolto da terra dopo che aveva bevuto tre bottiglie di vodka dopo che Francesca lo aveva lasciato la prima volta. Lo aveva ospitato a casa sua dopo che lei lo aveva cacciato dal loro appartamento. E C'era anche adesso che si erano lasciati di nuovo, sta volta definitivamente, perchè era stato lui a lasciarla, sta volta.
- E te come stai? -
Eccola, se l'aspettava quella domanda, sapeva che lo aveva chiamato per paura che fosse a pezzi
- Sto una meraviglia! - e un largo sorriso gli si dipinse sul volto.
Simona lo esaminò, voleva essere sicura che stesse dicendo la verità, Gabriele annuì guardandola dritto negli occhi, e allora sorrise anche lei, di gioia.
- Ce l'hai fatta! Ti sei liberato di quella stronza! -.
Gabriele fissò Simona mentre era all'attacco con un cameriere, eccola che sorrideva maliziosamente, ammiccando con tutto il suo corpo. Non aveva bisogno di eye-lyner, aveva occhi da cerbiatta al naturale, non aveva bisogno di scollature o aderenze, lei affascinava con lo sguardo, col sorriso, col carattere. Era immensa, si lo era per davvero. Metteva a proprio agio chiunque, rideva di gusto e ti sfiorava per creare complicità, per prendere confidenza. Simona era tattile, Simona era donna, in tutto.
Gabriele le diede un colpetto alla gamba, sotto il tavolino, lei si voltò guardandolo in cagnesco, dopodichè salutò il cameriere.
- Sei con me e corteggi un altro uomo? -
Simona tossicchiò
- Punto primo: aria! Lo sai che non mi piace la gelosia Punto secondo: io non corteggio, io vengo corteggiata! -.
LIBERA. Gabriele era geloso del suo essere, come faceva ad essere così?
- Insegnamelo! -
Simona corrugò la fronte
- Cosa? -
- La tua libertà! Insegnami ad essere libero! -
Simona sorrise
- Gabri, ma tu sei libero. Sei di nuovo sulla piazza, vivi da solo, non hai vincoli, sei già libero! -
Lui sbuffò
- Ecco vedi, hai detto che sono di nuovo sulla piazza, tu non dici mai questo di te. Perchè tu non vuoi essere sulla piazza, eppure non sei fidanzata, ma non sei neanche single. Perchè io dovrei essere sulla piazza? Perchè non posso essere come te? -.
Simona rimase in silenzio per un attimo
- Gabri, è una scelta la mia, è una scelta che mi fa accettare per quella che sono. Devi prendere sia i lati positivi che negativi di questa cosa! Lo sai che ho avuto due storie serie nella mia vita, solo due, dopodichè ho capito che non potevo farcela. Che dopo un po' tutto diventava routine e mi sentivo soffocare, lo sai che sono stata male, piegata in due nel letto a piangere per giorni. Non è una scelta facile, e tu non sei me, e non voglio nemmeno che lo diventi! Sei così bello come sei! -
- Quali sarebbero i lati negativi? Scegli tu con chi, come, dove, quando e quanto stare con una persona! Sei libera, non hai orari da rispettare, non hai persona a cui rendere conto, non soffri più!-.
Simona scosse la testa
- Gabri, ascoltami bene, i lati negativi sono molti più di quelli positivi! Devi essere conscio del fatto che da vecchio ti ritroverai solo, senza una compagna e senza figli e nipoti. I Natali e le feste comandate le trascorrerai da solo, in completa solitudine! E' vero non ho legami, non ho orari, ma la sera quando torno a casa sono da sola, bellissimo perchè posso guardare i film che voglio, giocare all'xbox quanto voglio e tutte queste cose. Ma è perchè sono arida, perchè non posso offrire niente alle persone, e non dirmi che è perchè non ho incontrato la persona giusta, perchè in realtà sono io a non essere la persona giusta per il prossimo! Dopo un po' impazzisco, inizio a guardare altri ragazzi, altri uomini, e mi viene voglia di provocarli, di farli diventare pazzi di me! So di avere un potere enorme sugli uomini, so di essere una cacciatrice, che più il gioco è difficile più mi diverto e una volta assaporata la vittoria, non mi diverto più! Sono una bambina viziata, che dopo aver comprato un nuovo giocattolo e averci giocato per un po', lo aggiunge alla collezione e ne vuole subito un altro nuovo! Non capisci? Sono un buco nero che divora le persone! Non mi sazio mai, non riesco a trovare il per sempre! Tu non vuoi diventare come me! E non devi neanche farlo! -.
Gabriele la guardò in silenzio
- Ma sei così bella libera come sei! -
Simona sorrise malinconicamente
- Tesoro...sono patetica, è diverso. -
- Ma se non ti piace questa condizione, perchè non provi a cambiarla? Che ne sai, magari quando sarai vecchia troverai un vecchietto che avrà fatto la tua stessa vita e vi metterete insieme, così sarete compagni! -
Simona scoppiò a ridere
- Ahaha! Quando sarò vecchia andrò in Africa e con le forze che mi rimarranno farò volontariato e aiuterò le persone, così almeno da qualcuno verrò ricordata come una persona buona, e non come una zoccola zitella! -
Gabriele le strinse le mani, vedeva nei suoi occhi la consapevolezza di tutto quello che aveva detto, una forte tristezza mista a coraggio. Si perchè Simona era sola, per davvero: la famiglia l'aveva allontanata dopo aver capito che non si sarebbe mai sposata con nessuno e non avrebbe mai creato una famiglia.
Si salutarono in un abbraccio
- Gabri, domani c'è una festa, vieni? -
- Lo sai che non sono tipo da feste...-
- Per fortuna che volevi diventare come me! Ahahah! Vabbè allora vado con Marco! -
- No, Marco no, ti prego, che poi lo sai che ci finisci a letto e ti ci vogliono dei mesi per smollarlo! - - - Cosa vuoi, ha un fisico da adone, e poi all'inizio oppone sempre un po' di resistenza...-
- Ma è perchè ha capito che così te lo stuzzichi finchè non cede, secondo me lo fa proprio per portarti a letto! Sei te che cadi nella sua rete, anche perchè dopo che l'avete fatto inizia a tartassarti di messaggi...quello è innamorato di te! Lo vuoi capire o no? -
- Si, ma i complimenti che mi fa lui a letto non me li fa nessuno, è una buona dose di autostima...- - Senti, dov'è questa festa? -
Simona sgranò gli occhi
- Vieni davvero? -
- Solo per evitarti Marco. -
Simona sorrise mordicchiandosi il labbro e guardandolo maliziosa
- Perchè? Sei geloso? -
Non ci riusciva proprio a non provocar gli uomini. Gabriele rimase un attimo interdetto, un momento, Simona non ci aveva mai provato con lui, perchè? Lo considerava così brutto? Era perchè lo considerava un fratello più che un uomo? Gabriele scrollò la testa per allontanare quei pensieri, come aveva potuto anche solo pensarci! Pessime idee, davvero pessime.
Sorrise come se niente fosse e la guardò ammiccando a sua volta
- Gelosissimo! -
Simona rise
- Va bene caro, allora domani passami a prendere che andiamo là! -
- Ma non mi hai detto dove andiamo! -
- Tesoro essere me, vuol dire anche accettare di non saper un bel niente fino all'ultimo momento! -.
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