sabato 18 maggio 2013

Non sono wonderwoman


Sono molto preoccupata e non so bene cosa fare nè cosa pensare, sono molto stanca.
Con Paolo è un periodo che si discute spesso, e a sto punto credo di essere io la sbagliata.
Pretendo troppo, e so che in amore non si pretende, si da e si accetta ciò che ci viene dato.
Sono un po' stanca della vita in generale, stanca a 26 anni...però!
Non sono wonderwoman, non lo sono mai stata, ho creduto di esserlo, ma non lo sono.
Le braccia sono nuovamente tumefatte e gonfie per i morsi e i graffi del bambino, la violenza che mi riversa addosso per me è devstante, perchè per fermarlo devo usare a mio volta la violenza e bloccarlo: sono costretta a stringerli i polsi per evitare che mi strappi via la pelle dalle braccia quando mi graffia, perchè lo fa con una tale rabbia che mi lacera le braccia facendo uscire il sangue. Sono costretta a metterlo a terra costringendolo giù col ginocchio sulla schiena. E' una cosa che mi devasta parecchio, anche a livello psicologico, non riesco a fermare i suoi scatti di rabbia.
Poi arrivo a casa e vedo mio padre che non fa altro che tossire, e il viso pallido e stanco, sta dimagrendo tanto ed ho una gran paura.
Mia madre che si lamenta per i suoi malanni dati dall'età, che potrebbe curare ma lei preferisce lamentarsi. In più devo ricordare ogni santo giorno che abbiamo i soldi, che ha perso la fiducia in mio padre per colpa del gioco d'azzardo...
Poi Paolo...il problema sono io con i suoi amici: a volte mi disturbano parecchio i loro atteggiamenti, sono che non riesco a tollerare, da gente che ormai dovrebbe essere matura e adulta.
E lui è sempre così razionale, cerca sempre di guardare la cosa da mille angolazioni e trovare le diverse motivazioni per cui agiscono così, e ai miei occhi sembra solo giustificarli, ma in realtà vuole solo cercare di farmi vedere altri punti di vista.
Ma non ho più pazienza...devo averla a casa e a lavoro, per il resto è abbastanza esaurita.
E poi per una volta vorrei che qualcuno mi difendesse, che se dicono di me che sono una che se ne vuole solo approfittare, che vuole sposarsi solo per sfruttare chissà che cosa, che si dicesse che non è vero! Che la scelta è solo nostra e loro nel caso dovrebbero essere solo contenti invece di dire quelle cose.
Vorrei che quando mi rispondono male o mettono in dubbio le mie affermazioni facendomi sentire ignorante, lui gli dicesse di non fare così o comunque di abbassare i toni.
Ieri mi ha detto che non può combattere sempre le mie battaglie, che però può darmi il suo appoggio.
Io sto combattendo contro un tumore, contro il denaro che manca e contro la fatica lavorativa, non ho chiesto l'aiuto di nessuno in questo, vorrei solo essere serena e tranquilla quando sto fuori.
Ho l'angoscia a pensare alla vacanze estive, ho l'angoscia a pensare al futuro, anche perchè non riesco a vedere da qui ad un giorno cosa succederà.
Queste sono le mie croci, e non riesco ad essere tollerante verso il prossimo, perchè al momento mi vedo circondata da un bel buco nero.
Vorrei rispondere male a chi mi risponde male, e se lo facessi sarei molto cattiva, adesso come adesso.
Mi trattengo, ma mi sono anche abbastanza rotta le palle...perchè io con tutto quello che sto passando cerco di essere lucida e cordiale, ma loro perchè cazzo si permettono di trattarmi in quel modo?
Ma forse sono solo piena di invidia per chi ha una vita semplice...

sono qui...

Sono qui,

sono qui sola

sola a pensare

pensare alla vita

alla vita che ne se va

se ne va via da mio padre

da mio padre che sta sempre più male

male perchè sta facendo la chemio 

e la chemio non si sa ancora se funzioni o meno

non si sa se funziona perchè avrebbe dovuto fare la tac

avrebbe dovuto farla, ma non l'hanno chiamato.

Sono qui

sono qui sola

sola a preoccuparmi...




lunedì 6 maggio 2013

Dejavu

Ultimamente mi capitano sempre più spesso, dejavu chiari e distinti.
Mi trovo in una situazione ben chiara, con la sensazione tangibile di essere già stata lì, di sapere perfettamente quello che sta per accadere, quello  che stanno per dire le persone, troppo chiaro per essere una semplice sensazione di dejavu.
Inizio a pensare che ci sia una falla nel Matrix o nel Thruman Show, non lo so...
Vabbè dai ho capito: sono una mutante ed ora sto sviluppando i miei poteri, li sto potenziando e quindi sfuggono al mio controllo!
Scherzi a parte, queste cose mi stanno accadendo per davvero...chissà come mai!

LIfe must go on...again

E' così difficile, VIVERE, al momento è così difficile, non tanto per me, ma per mio padre.
La mia mente mi sta preparando al peggio, il mio cuore sta iniziando a schermarsi dal dolore.
L'istinto non riesco ad ascoltarlo di solito mi dice chiaramente ciò che sta per accadere, ora no...o forse me lo dice ma non voglio ascoltarlo.
Accettando la realtà mio padre non vivrà ancora a lungo, ed egoisticamente penso al dopo, al fatto che non voglio prendermi sul groppone mia madre.
Si lo so, non è un discorso da fare, ma veramente non ce la posso fare, ho dovuto rimediare ai casini che hanno fatto entrambi, ho 26 anni ma men sento 46 sulle spalle: ho pagato i loro debiti, ho rinunciato a vacanze, rinuncio ai miei sfizi personali, e quando me li concedo mi sento anche in colpa, un senso di colpa che non mi fa godere quei pochi attimi felici.
Ho fatto un tour de force per laurearmi in corso e non pagare altre tasse, sopporto un lavoro che la mattina mi fa venire voglia di stare in casa, e mi fa venire l'angoscia.
Sono egoista, mi sento in colpa per i miei pensieri, credo ci sia gente che subisce o abbia subito situazioni peggiori delle mie.
Mia madre non fa altro che dire che è stanca e rinfacciare a mio padre gli errori che ha fatto, mio padre crede che una volta morto per noi sarà meglio perchè la sua pensione potrebbe sistemare i guai che ha fatto in passato...e poi poi lo sento tossire, vomitare...ed è dimagrito tanto a causa della chemio.
Ora ho il terrore e l'angoscia, tremenda che mi stringe il cuore, mi fa fare sonni agitati...ci hanno detto che qualsiasi cura faccia gli torneranno fuori, ma quando la cura non funziona che fai?
E' peggio, almeno sai che con la chemio hai un anno o due in più, ma quando non funziona sai che hai solo qualche mese, ed io ho paura, tanta paura che dalla tac che farà tra qualche giorno risulterà che il tumore non è diminuito.
Paura, gelo nelle vene...che si farà in quel caso?
Come si affrontano queste cose?
Eppure sono diventate la quotidianità, ma nessuno ti insegna come si fa...paura, angoscia e tristezza tanta...
Io prego, prego per un miracolo, prego perchè la scienza progredisca il più in fretta possibile e con buoni risultati...prego...solo questo mi è rimasto.