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venerdì 23 agosto 2013

Grazie e ciao

Mio padre è morto, il 21 luglio alle 9:15 del mattino ho visto il suo ultimo respiro, e rimangono impresse nella mia mente le sue ultime parole, parole buffe, banali, ma pur sempre le sue ultime parole.
Mi manca, ogni tanto lo sogno.
Ma quello che mi fa andare avanti è che ora non soffre più, che sta sicuramente meglio e gli perdono tutto, tutto col cuore, non mi interessa della montagna di debiti che ci ha lasciato, sapremo come mettere a posto ogni cosa.
Per me ciò che conta è che riposi in pace, che non soffra più.
 Ora non mi sento di parlare di quel giorno, bastano queste parole...oggi voglio scrivere d'altro di qualcosa di più superficiale e frivolo.
Grazie e ciao!

martedì 11 giugno 2013

Mio padre conta le ore

Stanca. Fritta. Rassegnata. Priva di forza. Dolorante. Angosciata.


Il 27/05/2013 mio padre va a fare la tac, consuetudine dopo vari cicli di chemio, per vedere come il tumore sta reagendo alla terapia.

Ore 11:00 messaggio di mia madre "Anna se puoi chiama". Resto calma, sono in bagno con i bimbi per la preparazione al pasto, quindi pipì e lavaggio mani.
Chiamo mia madre e mi dice "Tuo padre è al pronto soccorso oncologico, mentre faceva la tac hanno visto che aveva il liquido in tutto il polmone destro e l'hanno portato d'urgenza al pronto soccorso. Tu vieni con calma, non correre".
Io con calma dico alle colleghe che devo andare via, spiego loro la situazione e chiamano subito la sostituta.
Mentre guido la mia mente è vuota, sento il cuore che batte all'impazzata, ma cerco di non farmi prendere dal panico. In 5 minuti sono al policlinico.
I parcheggi sono tutti dannatamente pieni, anche quello di oncologia, alla fine mi arrendo e vado in quello a pagamento gridando "Vaffanculo!", sempre a speculare sul dolore della gente! Un parcheggio a pagamento all'interno di un ospedale fa proprio schifo!
Corro al padiglione, nel frattempo mi chiama Paolo che mi dice che sta arrivando anche lui, lo aspetto anche se vorrei correre da mio padre.
Appena Paolo arriva vuole abbracciarmi, ma non riesco, se mi abbraccia ora crollo, e devo essere forte per i miei genitori.
Entro nella saletta dove hanno messo mio padre, fatica a respirare e a parlare. Il liquido si è sparso anche vicino al cuore, ci dicono che stanno cercando il modo di aspirarlo.
Arriva il chirurgo e ci dice che faranno un'operazione, aprendo sotto al cuore e mettendogli un drenaggio per far fuoriuscire il liquido, e un'altro drenaggio verrà messo nel polmone destro.

Mia madre scoppia a piangere appena esce dalla stanza, la rincorro le dico che faranno quest'operazione per salvarlo, che non deve piangere perchè papà vivrà. Nello stesso momento chiama mia zia, e anche lei dall'altra parte del telefono piange sentendo mia madre piangere e le sue parole sono "Brava Anna, tu che sei forte almeno tu, brava!".

Il Chirurgo chiama me e mia madre in una stanza dicendoci che l'operazione serve per salvare mio padre adesso, ma che dalla tac si vede che il tumore è progredito e sta peggiorando, e che quindi gli rimane poco.
L'operazione è rischiosa e potrebbe non passare la notte.
Mia madre piange disperata, io stringo i pugni e continuo a ripetere "Va bene, ok, ho capito, va bene".

Ritorniamo da mio padre, gli dico che è il caso di chiamare la nonna, sua madre, e di dirle che ha il tumore e che deve essere operato e quindi che è il caso che venga a Modena.

La madre di mio padre non sa che lui è malato da tre anni, poichè lei ha il diabete e dei problemi al cuore a causa della malattia, abbiamo cercato di evitarle questa sofferenza per tre anni, ma ora è giunto il momento che lo sappia, anche se non le diremo dei tre anni precedenti, ma che è stato scoperto ora.

sabato 18 maggio 2013

Non sono wonderwoman


Sono molto preoccupata e non so bene cosa fare nè cosa pensare, sono molto stanca.
Con Paolo è un periodo che si discute spesso, e a sto punto credo di essere io la sbagliata.
Pretendo troppo, e so che in amore non si pretende, si da e si accetta ciò che ci viene dato.
Sono un po' stanca della vita in generale, stanca a 26 anni...però!
Non sono wonderwoman, non lo sono mai stata, ho creduto di esserlo, ma non lo sono.
Le braccia sono nuovamente tumefatte e gonfie per i morsi e i graffi del bambino, la violenza che mi riversa addosso per me è devstante, perchè per fermarlo devo usare a mio volta la violenza e bloccarlo: sono costretta a stringerli i polsi per evitare che mi strappi via la pelle dalle braccia quando mi graffia, perchè lo fa con una tale rabbia che mi lacera le braccia facendo uscire il sangue. Sono costretta a metterlo a terra costringendolo giù col ginocchio sulla schiena. E' una cosa che mi devasta parecchio, anche a livello psicologico, non riesco a fermare i suoi scatti di rabbia.
Poi arrivo a casa e vedo mio padre che non fa altro che tossire, e il viso pallido e stanco, sta dimagrendo tanto ed ho una gran paura.
Mia madre che si lamenta per i suoi malanni dati dall'età, che potrebbe curare ma lei preferisce lamentarsi. In più devo ricordare ogni santo giorno che abbiamo i soldi, che ha perso la fiducia in mio padre per colpa del gioco d'azzardo...
Poi Paolo...il problema sono io con i suoi amici: a volte mi disturbano parecchio i loro atteggiamenti, sono che non riesco a tollerare, da gente che ormai dovrebbe essere matura e adulta.
E lui è sempre così razionale, cerca sempre di guardare la cosa da mille angolazioni e trovare le diverse motivazioni per cui agiscono così, e ai miei occhi sembra solo giustificarli, ma in realtà vuole solo cercare di farmi vedere altri punti di vista.
Ma non ho più pazienza...devo averla a casa e a lavoro, per il resto è abbastanza esaurita.
E poi per una volta vorrei che qualcuno mi difendesse, che se dicono di me che sono una che se ne vuole solo approfittare, che vuole sposarsi solo per sfruttare chissà che cosa, che si dicesse che non è vero! Che la scelta è solo nostra e loro nel caso dovrebbero essere solo contenti invece di dire quelle cose.
Vorrei che quando mi rispondono male o mettono in dubbio le mie affermazioni facendomi sentire ignorante, lui gli dicesse di non fare così o comunque di abbassare i toni.
Ieri mi ha detto che non può combattere sempre le mie battaglie, che però può darmi il suo appoggio.
Io sto combattendo contro un tumore, contro il denaro che manca e contro la fatica lavorativa, non ho chiesto l'aiuto di nessuno in questo, vorrei solo essere serena e tranquilla quando sto fuori.
Ho l'angoscia a pensare alla vacanze estive, ho l'angoscia a pensare al futuro, anche perchè non riesco a vedere da qui ad un giorno cosa succederà.
Queste sono le mie croci, e non riesco ad essere tollerante verso il prossimo, perchè al momento mi vedo circondata da un bel buco nero.
Vorrei rispondere male a chi mi risponde male, e se lo facessi sarei molto cattiva, adesso come adesso.
Mi trattengo, ma mi sono anche abbastanza rotta le palle...perchè io con tutto quello che sto passando cerco di essere lucida e cordiale, ma loro perchè cazzo si permettono di trattarmi in quel modo?
Ma forse sono solo piena di invidia per chi ha una vita semplice...

lunedì 18 febbraio 2013

Sempre...

La sua mano mi stringe forte, è come se non volesse mai lasciarmi andare, come un'intensa paura di perdermi.

Mi tiene salda, sempre, non mi lascia scivolare, non mi lascia allontanare. Lo sento, provo ad andare via, ma solo per vedere il dipinto qualche metro più in là, no, lui strattona leggermente la mano attirandomi a sè.

Assolutamente, lui mi vuole al suo fianco, non c'è cosa o persona che possa separarci.

Anche nel letto, stiamo abbracciati, ed è tanto dolce il suo calore. Ed io che dopo un po' mi libero dall'abbraccio, perchè mi giro e rigiro nel sonno, quando poi mi sveglio mi avvicino di nuovo a lui, perchè emana Amore anche mentre dorme.

Neanche io voglio separarmene, spero solo che le sue braccia siano le uniche, per sempre, a cui io possa fare ritorno ogni sera ed ogni giorno.

domenica 7 ottobre 2012

eh...io ti amo!

E poi ci sono quelle mattine, in cui ti svegli carica di voglia di fare, piena di energie e proiettata verso il futuro, e pensi che sei felice di essere qui, in questo momento, su questa terra e che ami tanto il tuo ragazzo!

martedì 18 settembre 2012

Bisogno di aiuto

Sono qui,
a metà...
Il tumore di mio padre sembra avvicinarsi ad un brutto ricordo, la rabbia verso il mondo mi sta pian piano lasciando, ma temo durerà poco questo lieve senso di pace.
Perchè le cose piano, piano, quasi per magia stanno andando al loro posto: ho finito gli esami, venerdì 28 inizierò il laboratorio per la magistrale (lo dico sottovoce, perchè finchè non vedrò la cosa verbalizzata sul libretto, non ci crederò), mio padre ha iniziato ad andare agli incontri dei giocatori anonimi.
Perchè?
Perchè due domeniche fa, ho visto una macchina uguale alla sua fuori una sala VLT, ho pregato che non fosse la sua, ma il mio istinto che mi accompagnava ormai dal mattino, mi diceva che c'era qualcosa di storto in quella giornata. Sono andata fino a casa a sperare che la macchina di mio padre fosse parcheggiata lì, ma non c'era.
A Marzo ci aveva promesso che, dopo aver perso 5000€ alle macchinette, avrebbe smesso di giocare, perchè aveva capito di averci messo nei casini, che aveva fatto un guaio.
Domenica 9 settembre, sono tornata indietro, alla sala VLT, mi sono avvicinata a questa macchina che sembra la sua, ed ho capito che era la sua.
Paolo era con me, non gli ho dato quasi neanche il tempo di parcheggiare la macchina, che sono scappata fuori, correndo nella sala giochi, mi sono fermata davanti ad una porta con vetri leggermente oscurati, sì perchè gli stronzi la fanno per la privacy, o meglio per non far fare figure di merda ai loro clienti. Non mi hanno fermata quei vetri oscurati, ho riconosciuto la figura di mio padre, e sono entrata, entrata urlando "Che cazzo stai facendo?" lui non si è squassato, si è girato calmo, forse ha creduto che la domanda fosse stata rivolta a quell'altro tizio, che era seduto davanti ad un'altra slot machine.
Quando si è reso conto che che c'ero io davanti a lui, è diventato docile come un agnellino, mi ha chiesto di uscire senza urlare, ma non si è reso conto che nessun altro dei presenti avesse notato la cosa.
Era come rincoglionito, completamente, non ragionava, mi chiedeva e mi diceva cose senza senso, davvero neanche si fosse fatto una canna. Così ho deciso di assecondarlo, ma gli ho intimato di andare a casa e di non tornare più lì.
Il giorno dopo lui ha fatto come se niente fosse, ma io non ho potuto lasciar correre la cosa e fidarmi nuovamente di lui e della promessa di non giocare più.
L'ho affrontato di petto, gli ho detto che ha un problema, che non è più una persona che posso rispettare, che non è un esempio per me, che deve fare qualcosa, e che mi dispiace se non sono molto presente in casa, che forse è anche colpa mia e di mia madre se si sente abbandonato e si è rifugiato nel gioco.
Gli ho detto che possono chiedere a me i soldi se hanno difficoltà a pagare le bollette, non sono tantissimi, ma qualcosa posso dargli, piuttosto che tentare la fortuna, inesistente tra l'altro, e indebitarci ancora di più.
E infine ho detto a mio padre che doveva aumentare il dialogo in famiglia, e che per riacquistare la nostra fiducia sarebbe dovuto andare a questo incontro.
L'ha fatto e di sua spontanea volontà ha chiesto di proseguire, e andrà anche al secondo.
E' una cosa che mi soddisfa molto, e mi fa piacere.
Paolo non ha giudicato, mi è stato vicino e basta, è stato veramente fantastico, non posso perdere una persona così, è davvero speciale, e mi fa star bene averlo al mio fianco, sono felice con lui.
Non è stato facile vedere mio padre in quelle condizioni, e non è stato facile affrontarlo, non trattarlo come un padre, ma come una persona che aveva bisogno di aiuto.

lunedì 3 settembre 2012

Questa sera è malinconica, sarà che fuori c'è un clima decisamente autunnale, con questa pioggia che cade a dirotto.
Oggi ho ripreso a lavorare, ho dovuto più volte contare fino a  10, perchè il bimbo ha già cominciato con graffi e morsi, ed io non posso partire già coi nervi a fior di pelle il primo giorno di scuola, visto che devo durare fino a giugno.
Poi oggi ho pianto, un po' per gli ormoni sballati, un po' perchè ho davvero tanta paura di perdere Paolo, e poi sarà che un anno fa in questo mese sono stata male da morire, che è morta anche una persona che conoscevo, sarà che mi accompagnano ricordi un po' sgradevoli...non lo so, però oggi mi sentivo triste.
Stasera dopo cena una sensazione di solitudine e malinconia mi accompagnava, mi sono rifugiata nella mia stanza a scrivere qui sul blog, come non facevo da un sacco di tempo, non ricordo nemmeno più l'ultima volta che mi sono messa a scrivere un post di sera, e soprattutto l'ultima volta che mi sono sentita da sola!
Fattostà che ho fatto ricerche per un'amica su una scuola di danza del ventre, e uscivano un sacco di scuole di danza latino americana.
Mi manca un po', mi manca sentire il ritmo della salsa e muovermi a tempo (cosa più unica che rara), mi manca fare le giravolte e i passi incrociati, anche se non mi venivano mai bene, e questo comportava il costante litigio con Riccardo, ecco questa parte non mi manca affatto.
Mi manca il fatto di sentirsi donna e coordinata, di sentirsi bella ed elegante mentre si balla, ecco cosa mi manca davvero dei latini americani.
Poi mentre ascoltavo Kerli su youtube, una mia amica della triennale mi annuncia che a luglio 2013 si sposa, e ha detto che mi ammazza se non sarò presente al suo matrimonio, questa si che è una bella notizia!
E questa sì che è un'amicizia, non ci vediamo da 3 anni, ma ci sentiamo e ci scriviamo di tanto in tanto, e lei mi invita al suo matrimonio, si questa è un'amicizia.
Mi vengono in mente tutte le cose fatte assieme in quei 3 anni di università, il sostenersi a vicenda per un esame, le fughe da lezione, i ciozzi, la nostra minivacanza in riviera, le nostre risate!
Si, sono davvero felice per lei, molto.

martedì 28 agosto 2012

Settembre

Quando arriva la festa dell'unità a Modena, sai che l'estate sta finendo.
Noi qui la chiamiamo ancora festa dell'unità, ma in realtà è la festa del PD, che alla fine ci vanno un po' tutti, quelli di destra, di sinistra, di centro, gli apolitici e gli anarchici.
Perchè?
Bè perchè a Modena non c'è poi tutto sto granchè da fare, e allora vai lì, ti fai un giro tra gli stand, mangi qualcosa ai ristoranti, che quest'anno hanno prezzi anche piuttosto economici, e poi all'arena sul lago ci sono gli spettacoli: concerti, e cabaret, e qualche volta anche drammatizzazioni.

Che tragedia quando arriva settembre, si ricomincia con il lavoro, il caldo se ne va, e quest'anno (lo dico sottovoce), non mi dispiace poi tanto che venga un po' di freschino, ma solo un po' non il freddo glaciale eh.
Settembre mi crea una sorta di amore e odio.
Lo amo perchè per me è sempre stato il segnale di un nuovo inizio, come fosse Capodanno, si le persone fanno i buoni propositi per l'anno nuovo, e lo ricolmano le speranze, per me la stessa cosa è settembre, forse perchè per me il nuovo anno inizia da settembre per davvero, non lo so credo sia una cosa legata un po' all'adolescenza...
E lo odio perchè non sono psicologicamente pronta a riaffrontare tutto da capo!
I problemi lavorativi, gli impegni di Paolo, ed i miei, il freddo che poi man mano si fa più forte e penetrante, le giornate che si accorciano...
E il profumo delle matite, dei libri nuovi da sfogliare, i quaderni ancora chiusi e lindi, il ritrovarsi sui banchi di scuola con i compagni di sventura, ha sempre un che di poesia settembre.
Eh si insomma settembre odi et amo!

venerdì 6 aprile 2012

Help

Sono a Nocelleto, in provincia di Caserta.
Sono venuta a trovare mia nonna, ma non mi piace stare qui, mi viene l'ansia, specie quando viene la sera, mi annoio un sacco durante il giorno, e poi perdo tempo per lo studio, mia madre mi rompe i coglioni lamentandosi del comportamento di mio padre, mia nonna è ridotta malino per via del diabete, e Paolo non mi considera.
Non so cosa sta facendo, non mi risponde nè al cellulare nè a gtalk.
Mi fa preoccupare, poi si stava organizzando per andare bere coi suoi amici, non mi piace stare senza di lui, poi mi viene la paura che lui stia meglio senza di me, si di quelle pare da bimbeminkia, ma insomma sto a molti km di distanza, e se poi non mi risponde il mio cervello va in fumo con mille pensieri.
Ho l'angoscia, voglio tornare a Modena il più presto possibile!!!!

venerdì 23 marzo 2012

Che senso ha

Venerdì sera...
ho fatto le mie belle ore di lavoro anche oggi, così per sport...no per poter fare un po' di straordinario e avere un po' di soldi in più, ma a quanto pare, come al solito non serve a un cazzo!
Mio padre vuole andare giù a Caserta da mia nonna per Pasqua, con quali soldi?
Poi passo anche per la stronza egoista e mi sento dire da mia madre "Ah io sono in mezzo a due campane, non so che fare! Tu resta a Modena, e vado solo io con tuo padre" certo e farmi così sentire in colpa, come se mia nonna poi non se ne accorgesse che c'è qualcosa sotto!
Sono un po' stanca del senso di colpa che mi sto portando dietro, sono un po' stanca di doverli seguire in tutte le loro stronzate!
Che poi avevo solo chiesto di partire il sabato mattina invece che il venerdì pomeriggio, e che cazzo lasciatemi un attimo riposare e studiare, mi sto facendo davvero il mazzo...ma no, sono io quella in torto, quella che sbaglia!
Ma davvero che due palle! Voglio vivere da sola!
E trovare un cazzo di lavoro fisso che mi permetta di mantenermi è un'impresa!
La vita è davvero una merda, che senso ha stare sulla faccia della terra se poi non hai un futuro?
Che cazzo di senso ha?

venerdì 3 febbraio 2012

Critica in corso...

Siamo al 3 di febbraio, ieri io e Paolo abbiamo fatto 3 mesi che stiamo insieme, e sembra già tantissimo.
Fuori c'è la neve, troppa neve...ora si riesce a girare un po' per la città ma mercoledì e ieri era impraticabile.
Questa neve mi scoccia parecchio, perchè vorrei uscire con lui, ma me lo impedisce, inoltre sta venendo un gelo che fa davvero battere i denti.
Mio padre sta male per la nuova chemio, e mia madre lo innervosisce, non capisce che più gli sta addosso più lui se la prende con lei, perchè è già nervoso per il malessere...uff siamo punto e a capo.
Io sono un po' più tranquilla dell'anno scorso, forse mi appoggio sugli allori pensando che se è sopravvissuto ad un tumore grande quanto un pompelmo può farcela anche con uno grande quanto una noce...però ogni tanto ho paura, ho paura che questa noce possa essere come una bomba ad orologeria, e poi questa chemio è più tossica, e la radioterapia che ci hanno detto sembra così pesante, e mio padre a volte è così infantile su certe cose che temo si abbatterà.
Che palle, e se poi il 21/12/2012 davvero ci sarà la fine del mondo, bè insomma un po' ti incazzi visto tutti gli sforzi e i sacrifici che si stanno facendo, no?
E po' c'è questa questione del lavoro, andiamo io voglio costruirmi una famiglia, e voglio garantire un futuro a me e alle persone che costituiranno la mia famiglia futura!
Sto cercando di laurearmi il più in fretta possibile, sperando che la nuova laurea possa aprirmi le porte ad un lavoro più solido e concreto di quanto stia facendo la mia triennale, anche se grazie a questa sto lavorando, purtroppo sembra non vi sia molto futuro per il campo dell'infanzia!
Oggi va così, oggi sono polemica, insoddisfatta...oggi vorrei già essere realizzata, e vorrei stare con il mio uomo, abbracciati sul divano, assaporando cioccolata calda, mentre fuori tutto è bianco, silenzioso e freddo.
Vorrei avere questa dannata stabilità, che pare tanto tediosa ad occhi milionari ed ignoranti.

domenica 22 gennaio 2012

Ieri una mia amica mi ha chiesto: Ma tu stai bene con le persone che ti fanno ridere, quelle un po' pazze come te, cos'è che ti ha atratto di lui?
Io: La serietà.
Lei: La serietà? 
Io: Si, mi dava sicurezza per il futuro, ero stanca dei soliti ragazzi indecisi e cazzoni, e lo sono ancora.
Lei: Però con lui non eri te stessa, ti reprimevi...
Io: Un po', è vero non potevo fare la scema che lui mi sgridava, anche adesso mi sento un po' bloccata, mi ci vorrà un po' per tornare quella di prima.
Lei: Vedrai, tra qualche settimana sarai come nuova, e sarai qui a farci ridere come sai fare solo tu.
Io: Si, sto un po' tornando, già ieri ho fatto due cose degne di me, e le persone ridevano CON me, dicendomi che mi stimano ahah!
Lei: Ma tu sei bella così, non dovresti cambiare, se diventi seria sei una palla! A noi piaci così come sei!
In quel momento sono stata in silenzio, non dovremmo cambiare, non dovremmo avere al fianco persone che ci reprimono, un conto sono difetti da cambiare e smussare, un conto è reprimere proprio la nostra personalità, non va bene...

TRA POCO IL VERDETTO

Tra poco andrò dal Don con Matteo, dobbiamo parlargli del gruppo giovani: agli incontri non vogliono che sia presente il Don, ovviamente!
Dovremo essere molto moderati, io a queu ragazzi voglio davvero bene, e mi dispiacerebbe non essere più la loro animatrice, ma credo che dopo la conversazione di stasera anche questo gruppo verrà sciolto perchè il Don non è in grado di capire le esigenze dei giovani, e vede tutto come una questione personale, come se fossero tutti contro di lui.
Spero che riusciremo a farlo ragionare, ma purtroppo non credo.
Intanto sono contenta perchè domattina alle 6.30 parto, vado al matrimonio della mia Vale, colei che per me non solo è stata un'educatrice, ma anche una sorella maggiore, le sono molto legata, e non vedo l'ora di essere là per vedere la sua felicità compiersi!
Per quanto riguarda altri aspetti, spero tanto di aver passato il concorso, il bambino mi sta portando allo stremo delle forze, e qui davvero mi sembra di essere sola contro tutti, odio lasciare le cose a metà, ma i genitori non seguono i miei consigli, anzi mi caricando sempre delle loro difficoltà, e onestamente quello che faccio in 8 ore di lavoro non basta se poi quando va a casa gli fanno fare quello che gli pare, e resattano tutti i miei insegnamenti.
Sono stanca ed esaurita, questo 2011 mi sta portando via ogni forza psicofisica, davvero!

Aggiornamento dell'ultima ora:
Il Don non ci ha fatto ostruzionismo, possiamo continuare ad avere il gruppo giovani, e non sarà presente agli incontri, a meno che non siano prettamente spirituali! Yeppa! Almeno una buona notizia!

SII FELICE ANCHE TU

Mi fa male ogni respiro, ogni muscolo del corpo, come se stessi portando un peso assurdo sulle spalle.
E poi la fame che se n'è andata, bò mi autosostengo da sola, senza ingerire niente, e non mi sento debole, ma ho solo questo dolore che parte dal cuore, si estende in gola, attraversa lo stomaco, e fa lacrimare gli occhi, a qualsiasi ora, in qualsiasi momento, e sono lì che mi mordo le labbra per fare in modo che le lacrime tornino indietro, sono lì che cerco di manipolare la mia mente perchè pensi ad altro, pensi a qualcosa di diverso da lui.
Ma non ci riesco, mi domando cosa fa, cosa pensa, come sta, e volevo così bene alla sua famiglia che mi domando anche come l'hanno presa loro.
Mi ha detto che non torna con me, che sono minestra riscaldata, mi ha detto di non costringerlo a fare lo stronzo a farsi odiare.
Ieri si definiva una merda, eppure non lo sa che lo ringrazio per essere così duro, perchè in questo modo non mi attacco alle speranze che possa tornare, in questo modo mi da un tempo di ripresa più rapido, per quanto possa essere rapido ricucire un cuore ridotto come il mio.
In questo modo, ancora una volta, volontariamente o no, si sta occupando di me, è il suo ultimo gesto d'amore.
Grazie di tutto, ma pensa anche te ad essere felice, anche se hai le spalle forti, ed io non sono stata in grado di essere le tue spalle anche solo per un po', trova la vera felicità, fallo per me.

TI AMO

E così, è finita anche questa favola.
Ti amo davvero tanto, ed ho il cuore veramente a pezzi, in più vedere che su facebook hai già modificato lo stato, sembra che non vedevi l'ora.
Non so se leggerai questo posto, spero di si.
Mi manchi già tantissimo, e il fatto che io non fossi l'amore maturo che cercavi mi fa stare davvero malissimo, ti ho deluso in un certo senso, e mi fa sentire sbagliata.
In un certo senso sapevo di non essere io quella giusta per te, ma ci speravo con tutta me stessa.
Giuro che ti amo, anche con i tuoi difetti, anche se mi arrabbiavo e cercavo di spiegarti come sono fatta, e come avrei voluto le cose, anche se siamo così differenti io ti amo.
Non ho dormito niente stanotte, tremavo e basta, e non dal freddo, ma per averti perso, non ho fame, mi sono costretta a bere qualcosa, ma ora come ora non voglio ingurigitare niente, non riesco ad odiarti sai, anche se tu lo vorresti, così almeno soffrirei meno.
Non credo che io sarò la tua ultima opportunità, amore mio, troverai la persona che ti farà perdere la testa, quella con cui avrai solo i lati positivi, quella che ti farà vivere il vero amore, anche se speravo tanto di essere io, non lo sono.
Richi ti amo, e sarei disposta a ricominciare una nuova storia con te, anche se tu non vuoi, gli errori si capiscono veramente solo quando perdi la persona che ami.
In questo momento mi sembra di essere in un incubo e di svegliarmi da un momento all'altro con te accanto...dovevamo andare in palestra, fare la lista dei ristoranti da provare, e dovevamo andare a fare il week end, e il capodanno con gli altri, dovevamo farci le vacanze natalizie, o meglio dell'epifania assieme, ed adesso è sfumato tutto.
Non cercarti e non vederti sarà davvero dura, io vorrei correre da te adesso ed abbracciarti forte, non avrei voluto lasciarti andare.
Anche perchè ci siamo detti che ci amiamo ancora, e vorrei tanto che l'amore bastasse.
Non voglio una storia da bimbaminkia come mi hai detto tu ieri, credevo che quel mio atteggiamento ti facesse semplicemente ridere, volevo una storia matura ed intensa, è che credo che siamo stati un po' sfortunati con alcune circostanza.
Ti amo.

L'ANNA E SUOI 100 NOMI

Nei miei 24 anni di vita mi sono sentita dire di tutto, volete un elenco degli appellattivi e dei complimenti più strani che mi abbiano fatto? Eccoli

Medie
- Marge Simpson
- Quaglia
- Mariangela Fantozzi
- Pornostar con la voce raffreddata
- Justin


Superiori
- Sessuologa
- Venere Nera
- La donna che ama essere donna
- Annu
- Anni
- Annina


Università
- Anna riccia
- Anna di Modena
- Topa

- "Quella dell'esame della Gatti, che credevamo fosse un fantasma perchè è scomparsa subito!"


Mondo lavorativo
- Ha un viso molto particolare
- Il tuo corpo è come quello di una chitarra
- Uh sei come la coca-cola
- Giustina
- Tata


Dagli amici
- Il potere dell'Anna coincide con la cacca
- Biscottina
- La giusti
- Amora


Da Richi...







 VONGOLA!!!

Mah!?

Io: "Domani vieni da me a cena che preparo io da mangiare?"
Lui: "Si va bene!"
Io: "Ho cacciato i miei"
Lui: "Ok"
Io: "Domani sono 1 anno e 8 mesi"
Lui: "Ormai ho perso il conto dei mesi...dopo andiamo a vedere gli Emo?(quelli di zelig, sono ospiti alla festa del pd a Modena)


No dico, a voi non scende tutto il romanticismo, sentendo uno che vi chiede se dopo cena si va a vedere gli Emo???

venerdì 20 gennaio 2012

IO NON VOGLIO UN SUPER EROE, A MENO CHE NON SIA GOKU!

Allora, ma i super eroi hanno una vita privata? Nel senso sono fidanzati, escono con qualcuno, si sposano?
Prendiamo il caso di SuperMan e Lois Lane, noi sappiamo il "Vissero felici e contenti!", ma dopo? Voglio dire, dopo che si sono sposati e accasati? Vogliamo dare uno sguardo sulla loro vita matrimoniale?
Lois : Clark che ne dici se andiamo in vacanza in Australia?
SuperMan : Ma certo amore, mi metto il mantello e andiamo!
Lois: No ti prego, un altro giro attorno al mondo con te e chiedo il divorzio! Mi viene la nausea a volare con te, e poi l'ultima volta c'è mancato poco che mi facessi cadere per evitare un meteorite, e l'atmosfera pura mi stordisce e non capisco niente per almeno 2 ore!
SuperMan : Ok Lois calmati, va bene Prendi l'aereo ed io ti aspetto là, va bene?
Lois: ma un viaggio come comuni mortali no?
Ed oltre a questi problemi, vogliamo metterci quelli della vita sessuale, immaginate questo titolo sul Dayli News
"Lois Lane all'ospedale per grave frattura interna, durante un atto d'amore SuperMan le ha rotto la vagina!"



Pensiamo invece a Batman, se non avesse il suo amore tormentato con Catwoman, mettiamo caso sia sposato con una ragazza comune e che abbia pure dei figli:
Mentre sono a cena Bruce vede il simbolo di Batman in cielo "Scusa cara, il lavoro mi chiama!".
L'adorata mogliettina mette i figli a letto, si beve un bicchiere di vino nella fantastica casa di Bruce Wayne, e attende il suo ritorno.
Il giorno dopo la moglie è dal parrucchiere, ma è in ritardo per andare a prendere i figli a scuola, chiama Bruce sul cellulare, ma non risponde, lo chiama in ufficio ma non risponde, alla fine deve puntare il batfaro!
Bruce : Cara sei in pericolo?
Moglie: Bruce caro, fosse per te sarei già morta da quel pezzo visto che ti ho cercato ovunque!
Bruce: E allora cosa c'è?
Moglie: devi andare a prendere i bambini a scuola?
Bruce: ma non puoi chiamarmi per ste stronzate!
Moglie: I nostri figli non sono mica stronzate!

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Bè c'è ne anche per le donne, vogliamo mettere Wonderwoman in sindrome premestruale? E' il caso di starle alla larga, potrebbe urlare e spaccare i timpani, o quando lancia i cuscini per l'isteria potrebbe sfondare un muro.

Insomma tutto questo è per dire che I super Eroi non li voglio, preferisco Medioman! La forza è piangere e rialzarsi, la forza è chiedere aiuto, la forza è fidarsi dell'altro, la forza è accettarsi e accettare gli altri. I super Eroi me fanno 'na pippa!
Posso solo scrivere,
lacrime per una persona conosciuta quasi 2 anni fa, a cui mi sono affezionata subito.
Arrivederci signora Oriella, le voglio bene.