Quando Simona entrò nella suite, sentì alcuni rumori provenire dal bagno e dopo poco vide uscire Sara avvolta nel lenzuolo e dirigersi in camera di Gabriele.
Simona aprì la porta del bagno e vide il suo amico con indosso i pantaloni del pigiama, la schiena e i capelli bagnati, le mani poggiate sul lavandino e la testa rivolta verso il basso.
- Ehi Gabri, che succede? -
Lui si voltò: - Ciao -
Disse con tono mesto
- Hai ragione tu, non sono fatto per una vita solitaria... -
Simona prese un asciugamano e glielo posò sulle spalle
- L'ho sempre saputo -
Gabriele se lo strinse addosso
- Simona, come faccio? E' innamorata anche lei, ma lunedì deve andare via... -
Simona si poggiò sul lavandino di fronte a lui.
- Guarda che la cosa è semplice! Va con lei! Torna a Modena! -
Gabriele la guardò incredulo:
- Ma stai scherzando? E il lavoro qua? Voglio dire tre mesi di lavoro ben pagati! -
Simona sorrise.
- Gabri, alla fine qua il lavoro che devi fare è molto minimo, possiamo anche fare così: lunedì vai con lei, appena ho sistemato tutte le bozze ti chiamo e vieni a fare i ritocchi che servono! Mi lasci un paio di ragazzi della tua squadra per le cose urgenti o impreviste, e quando avremo tutti le idee chiare ti chiamerò per ultimare i lavori, alla fine stai qui a perdere tempo dai... - .
Gabriele rimase in silenzio per qualche minuto a fissarla, poi decise di parlare:
- Sei sicura che si possa fare? -
Lei chinò la testa di lato alzando le sopracciglia,
- No, però possiamo sempre provare a chiedere a Resi. Chiedere non costa nulla! -
Gabriele sembrò riprendere vita a quelle parole, ma Simona lo bloccò :
- Non dire ancora niente a Sara, se poi Resi ci dirà di no rischieresti di illuderla e basta! -
Lui annuì e poi abbracciò la sua amica
- Grazie Simona - .
Simona si sistemò a letto, aveva appena chiuso gli occhi quando sentì vibrare il cellulare : Alle 8:30 allo store! Mi raccomando. Alberto
Simona sorrise, poi gli rispose : Ci sarò! Vedi di essere puntuale anche tu, capo!
Dopo poco il cellulare vibrò di nuovo : Io sono la puntualità fatta persona!
Simona non ebbe il tempo di rispondere che un'altra vibrazione preannunciò un nuovo messaggio : Ora è meglio dormire. Serata interessante, comunque...Buona notte signorina Corradi.
Lei sentì un calore colorarle le guance, e una sensazione strana scombussolarle lo stomaco. Buona notte, signor Resi.
8:31 Simona in cantiere mostrava agli operai come sistemare un angolo cottura.
- Buon giorno signorina Corradi! -
Simona si voltò e davanti a lei, in un completo grigio antracite, stava Alberto, sorridente.
- Buon giorno signor Resi. Dovrei parlarle un attimo -
Lui s'incuriosì.
- Certo, venga nel mio ufficio -.
Simona si sedette davanti a lui, li separava solo una scrivania
- Grazie per aver usato formalità davanti agli operai, non vorrei... -
Simona lo interruppe :
- Oh di questo poi parleremo un'altra volta! Il tuo atteggiamento mi incuriosisce parecchio! Comunque sono qua per un'altra cosa -
Alberto rimase sbigottito.
- Avanti parla! - sbottò.
- Avrei una proposta da farti: io credo che Gabriele e la sua squadra non siano necessari qua, ovvero al momento dobbiamo definire i bozzetti, e più che altro servono operai al montaggio e un paio di imbianchini. Quando poi ci serviranno per fare cappe e pareti li chiameremo che ne dici? Mi faccio lasciare un paio di ragazzi per le emergenze e per pitturare... -.
Simona disse tutto con una velocità quasi inumana e poi lasciò la frase in sospeso, in attesa della reazione di Alberto, che aveva ascoltato tutto con attenzione e seguito l'intero ragionamento. Dopo una manciata di secondi, che sembrava infinita Alberto rispose :
- Segue la ragazza vero? -
Simona sgranò gli occhi e pensò velocemente ad una scusa da inventarsi, ma non le venne in mente niente.
- E' stata una mia idea... -.
Alberto incrociò le dita e unì i due indici sulle labbra
- Dovrò far modificare il contratto - disse pacato.
- Quindi è un si? - azzardò Simona
- Si, io fin dall'inizio volevo te, poi ti sei portata dietro la tua squadra, ma quella che mi interessava per i lavori eri te...only you! -
Alberto fece spallucce e si appoggiò allo schienale della sedia tranquillo. Gli occhi nocciola la stavano fissando irriverenti, Simona deglutì, "Merda", pensò, "Se Gabri se ne va io resto sola con questo, come farò a trattenermi?".
Simona si alzò dalla sedia, e ringraziò Alberto facendo un mezzo inchino con la testa, poi si diresse verso la porta, ma lui la chiamò:
- Simona? Anche stasera devi stare fuori? - .
Simona inspirò profondamente facendo appello a tutto il suo autocontrollo, "Però se anche lui ci prova io che mi trattengo a fare", fu il suo pensiero. Simona si voltò sorridendo maliziosamente:
- Si, anche stasera...perchè? -
I suoi occhi da cerbiatta fissavano quelli nocciola di Alberto in attesa di una proposta.
- Niente, potresti restare qua oltre l'orario di lavoro allora, così finiremo i bozzetti e inizieremo a lavorare seriamente con lo store -
Simona strinse gli occhi a due fessure, dopodichè si girò e sbattè la porta dell'ufficio uscendo.
- Stronzo! -
Disse appena fuori dalla stanza, in un tono nè troppo basso nè troppo alto, ma in modo che Alberto potesse sentirla, e lei sentì lui ridere di gusto.
Gabriele corse da Simona appena la vide, e notò che stava cercando di trattenere una smorfia di rabbia.
- Cos'è successo? -
Le domandò, lei scosse la testa.
- Niente lascia perdere, un uomo stupido...Comunque... -
Simona poggiò le mani sulle spalle del suo amico :
- Resi ha detto che va bene, adesso provvederà a modificare il contratto e poi non ci saranno problemi! Ora devi solo dirlo alla tua squadra! -
- Oh tranquilla, ci hanno chiamato quelli di Pimp My home e quindi ho anche una scusa valida per dire loro che andremo via per un po' -
Disse sollevato lui.
- Davvero hanno chiamato quelli di Pimp? E dove? Cavoli mi dispiace non andare! -.
Gabriele sorrise, era vero, Simona ci teneva molto a quel progetto, ma 'sta volta non poteva mollare il lavoro, visto che già lui se ne andava per motivi, che ad occhi altrui, potevano sembrare futili.
- Andiamo nella bassa Modenese, ci hanno chiesto di rimettere in sesto un paio di case provate dal terremoto! -
Simona s'intristì ancora di più.
- Che palle! -
Sbottò frustrata e si diresse verso gli operai per riprendere il lavoro e non pensare.
Simona sorrise, poi gli rispose : Ci sarò! Vedi di essere puntuale anche tu, capo!
Dopo poco il cellulare vibrò di nuovo : Io sono la puntualità fatta persona!
Simona non ebbe il tempo di rispondere che un'altra vibrazione preannunciò un nuovo messaggio : Ora è meglio dormire. Serata interessante, comunque...Buona notte signorina Corradi.
Lei sentì un calore colorarle le guance, e una sensazione strana scombussolarle lo stomaco. Buona notte, signor Resi.
8:31 Simona in cantiere mostrava agli operai come sistemare un angolo cottura.
- Buon giorno signorina Corradi! -
Simona si voltò e davanti a lei, in un completo grigio antracite, stava Alberto, sorridente.
- Buon giorno signor Resi. Dovrei parlarle un attimo -
Lui s'incuriosì.
- Certo, venga nel mio ufficio -.
Simona si sedette davanti a lui, li separava solo una scrivania
- Grazie per aver usato formalità davanti agli operai, non vorrei... -
Simona lo interruppe :
- Oh di questo poi parleremo un'altra volta! Il tuo atteggiamento mi incuriosisce parecchio! Comunque sono qua per un'altra cosa -
Alberto rimase sbigottito.
- Avanti parla! - sbottò.
- Avrei una proposta da farti: io credo che Gabriele e la sua squadra non siano necessari qua, ovvero al momento dobbiamo definire i bozzetti, e più che altro servono operai al montaggio e un paio di imbianchini. Quando poi ci serviranno per fare cappe e pareti li chiameremo che ne dici? Mi faccio lasciare un paio di ragazzi per le emergenze e per pitturare... -.
Simona disse tutto con una velocità quasi inumana e poi lasciò la frase in sospeso, in attesa della reazione di Alberto, che aveva ascoltato tutto con attenzione e seguito l'intero ragionamento. Dopo una manciata di secondi, che sembrava infinita Alberto rispose :
- Segue la ragazza vero? -
Simona sgranò gli occhi e pensò velocemente ad una scusa da inventarsi, ma non le venne in mente niente.
- E' stata una mia idea... -.
Alberto incrociò le dita e unì i due indici sulle labbra
- Dovrò far modificare il contratto - disse pacato.
- Quindi è un si? - azzardò Simona
- Si, io fin dall'inizio volevo te, poi ti sei portata dietro la tua squadra, ma quella che mi interessava per i lavori eri te...only you! -
Alberto fece spallucce e si appoggiò allo schienale della sedia tranquillo. Gli occhi nocciola la stavano fissando irriverenti, Simona deglutì, "Merda", pensò, "Se Gabri se ne va io resto sola con questo, come farò a trattenermi?".
Simona si alzò dalla sedia, e ringraziò Alberto facendo un mezzo inchino con la testa, poi si diresse verso la porta, ma lui la chiamò:
- Simona? Anche stasera devi stare fuori? - .
Simona inspirò profondamente facendo appello a tutto il suo autocontrollo, "Però se anche lui ci prova io che mi trattengo a fare", fu il suo pensiero. Simona si voltò sorridendo maliziosamente:
- Si, anche stasera...perchè? -
I suoi occhi da cerbiatta fissavano quelli nocciola di Alberto in attesa di una proposta.
- Niente, potresti restare qua oltre l'orario di lavoro allora, così finiremo i bozzetti e inizieremo a lavorare seriamente con lo store -
Simona strinse gli occhi a due fessure, dopodichè si girò e sbattè la porta dell'ufficio uscendo.
- Stronzo! -
Disse appena fuori dalla stanza, in un tono nè troppo basso nè troppo alto, ma in modo che Alberto potesse sentirla, e lei sentì lui ridere di gusto.
Gabriele corse da Simona appena la vide, e notò che stava cercando di trattenere una smorfia di rabbia.
- Cos'è successo? -
Le domandò, lei scosse la testa.
- Niente lascia perdere, un uomo stupido...Comunque... -
Simona poggiò le mani sulle spalle del suo amico :
- Resi ha detto che va bene, adesso provvederà a modificare il contratto e poi non ci saranno problemi! Ora devi solo dirlo alla tua squadra! -
- Oh tranquilla, ci hanno chiamato quelli di Pimp My home e quindi ho anche una scusa valida per dire loro che andremo via per un po' -
Disse sollevato lui.
- Davvero hanno chiamato quelli di Pimp? E dove? Cavoli mi dispiace non andare! -.
Gabriele sorrise, era vero, Simona ci teneva molto a quel progetto, ma 'sta volta non poteva mollare il lavoro, visto che già lui se ne andava per motivi, che ad occhi altrui, potevano sembrare futili.
- Andiamo nella bassa Modenese, ci hanno chiesto di rimettere in sesto un paio di case provate dal terremoto! -
Simona s'intristì ancora di più.
- Che palle! -
Sbottò frustrata e si diresse verso gli operai per riprendere il lavoro e non pensare.
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