martedì 18 novembre 2014

La natura dello scorpione parte 2°

La festa era cominciata già da un po'. Nell'aria risuonavano risate, musica, voci e si respiravano profumi suadenti, Le donne scintillavano e gli uomini ammiravano.
Simona aveva una gonna a tubino nera lunga fino alle ginocchia, top corto davanti e leggermente lungo dietro, che sfiorava e sottolineava la linea perfetta del suo sedere. Gabriele era accanto a lei, jeans, camicia bianca e giacca, barba rasata, lenti a contatto e capelli ben pettinati.
- Devo dire che lasciare Francesca sia la cosa più intelligente che tu abbia mai fatto! E stai davvero bene stasera! Guarda là, quella tipa che ti sta fissando! -
Simona gli poggiò una mano sul braccio per attirare la sua attenzione, lui seguì la linea del dito che indicava la donna che lo stava guardando
- E' bella si, ma non mi va di andare a parlarci... a meno che tu non mi insegni ad essere come te! - Simona sbuffò
- Ancora con questa storia?!-
Lui le spostò i capelli dietro l'orecchio e le si avvicinò sussurrando:
- Insegnami a giocare senza farmi male...-
un lungo brivido percorse la schiena di Simona
- Gabri, goditi la serata. Non stasera...devi sapere tutto e devi essere pronto a tutto...-
- Si ma me la rovini la serata se fai così, dai!-
Simona lo allontanò
- Smettila di fare il coglione! Se vuoi provarci con quella va là e provaci! Ma io non voglio essere responsabile dell'aridità che potrebbe invaderti, nè tanto meno del dolore che causerai agli altri...già mi porto dietro i miei due bagagli! Non voglio anche i tuoi! Ricordi? Io sono libera!-.
Simona si allontanò da Gabriele, era il suo migliore amico, non voleva renderlo uno stronzo! Lui era fatto per la vita di coppia, non sarebbe sopravvissuto alla solitudine, si sarebbe ammalato e non sarebbe più stato lo stesso ragazzo che lei tanto adorava.
Gabriele rimase a fissare Simona che si allontanava, ripensando alle sue parole, sapeva che lei voleva proteggerlo, ma sta volta non voleva essere protetto, voleva assaporare la trasgressione della libertà, dopo 10 anni di rettitudine e di fedeltà verso un'arpia ora voleva riscattarsi e godersi ogni singolo attimo. Pensò che fosse il caso di chiedere scusa a Simona per averle detto che gli stava rovinando la serata, quando vide che un uomo le si stava avvicinando con due bicchieri di vino bianco in mano.
- Simona giusto? -
lei si voltò e vide quest'uomo alto con gli occhi verdi che la fissavano, anzi la spogliavano, in ogni suo centimetro. Simona prese il bicchiere che le porgeva e chinò leggermente la testa di lato, sorridendo
- Si, e tu chi sei? -
- Un amico...-  rispose evasivo. Lei gli porse nuovamente il bicchiere
 - Spiacente, non parlo con gli sconosciuti! - lui scoppiò a ridere
- Ahaha! Ma dai Simona, vabbè che sono cambiato, ma non pensavo non mi riconoscessi! Sono Pietro! Dai andavamo alle elementari assieme! - Simona indietreggiò per guardarlo meglio
- Oh mio Dio! - e lo abbracciò aderendo ben bene il suo corpo a quello di Pietro.
Gabriele scosse la testa e si avventurò verso la donna che ancora lo stava fissando
- Ciao! Sono Gabriele! - la donna dalla chioma rossa gli sorrise
- Monica! - si strinsero la mano, e lei sbattè le palpebre come una cerbiatta. Gabriele trattenne una risatina, "Neanche Simona è così esplicita" pensò.
- Sei in compagnia di qualcuno?- gli domandò Monica
- Si, di un 'amica, ma è andata a caccia! - lei aggrottò la fronte
- Come? - Gabri rise
- No, no niente...e tu? Sei in compagnia? - .


- Ahaha! Non ci credo! - Simona era piegata in due dal ridere forte, Gabriele le prese la mano e gliela strinse ridendo anche lui.
- L'unica coppia di scambisti l'abbiamo beccata noi! Ahahah!- Simona si aggrappò alle spalle di Gabriele, ridendo sempre di più
- Oddio! Ahaha! Era da un secolo che non mi divertivo così tanto! -
- Beh vedi con quei due era sesso assicurato senza complicazioni! - .
Simona si riprese in un attimo
- Ecco Gabri! E' questo che non capisci! Io non ci vado mai a letto la prima volta! E' l'ultima cosa che faccio! Non capisci il gusto della caccia! Il farli impazzire, fargli sembrare che sei l'unica donna che possano mai desiderare, farli innamorare follemente e poi...-
- ...lasciarli - terminò lui diventando serio
- E' un gioco crudele il tuo - lei chinò la testa
- Lo so, ma ne ho bisogno! Amo essere al centro dell'attenzione, amo essere messa al primo posto! La cosa brutta degli uomini è che una volta conquistata, ti mettono da parte, ritornano gli amici, ritorna lo sport, ritornano gli impegni familiari! Io invece amo l'attesa di vedersi, il cuore che ti batte, la voglia di toccarsi e sfiorarsi che crea quella magia chimica! -
- Quindi te vuoi restare fissa al momento dell'innamoramento! Hai mai provato ad andare oltre? -
- Si Gabri, ci ho provato e il risultato è che poi finisco col fare del male al mio compagno, perchè mi annoio e non trovo più interesse nè scopo nell'andare avanti! -
- Certo che sei veramente una bambina! Non vuoi crescere? Perchè non scegli di restare una volta, perchè non scegli di NON TRADIRE. Magari te sei solo scappata alla prima crisi e te ne salti fuori con questa storia dell'aridità! Magari hai solo paura di soffrire e di stare male...-
Simona era calma e pacata davanti alla foga di Gabriele, che voleva convincerla che non doveva vivere così.
- Gabri, tesoro mio! Io ci sto male, non è paura di soffrire, perchè comunque ho amato, non è che non ci abbia provato a metterci tutta me stessa, anzi! Ma non funziona, non sono fatta per una vita di coppia duratura!-
- Oh andiamo Simo! Scommetto quello che vuoi che arriverà chi ti incastrerà per benino! Te vuoi la caccia, arriverà qualcuno che farà il tuo stesso gioco con te, perchè l'uomo è per natura cacciatore, e allora sarai fregata, troverai uno stronzo che fa perdere la testa alle donne e ci cadrai come una pera cotta! Ne sono sicuro!- Simona buttò la testa all'indietro e iniziò a ridere.
- Adesso perchè cavolo ridi? - Gabriele era paonazzo, lei lo abbracciò stringendolo forte
- Tu non sai quanto ti voglio bene! E' per questo che non puoi e non devi diventare come me! Sei bello così! Tu devi avere una compagna che ti tratti come si deve, una che possa regalarti figli e con cui potrai passare tutti i week end della tua vita! Non devi mai mai mai diventare me! Chiaro?- Gabriele l'allontanò dolcemente
- Si può sapere perchè te invece ti ostini ad essere così? - Simona tacque e fece qualche passo in avanti.

Simona e Gabriele si erano addormentati sul divano, uno con i piedi in faccia all'altro, e una coperta messa in mezzo che copriva male entrambi. Erano le 10 di mattina, e la televisione parlava da sola. Gabriele si svegliò e spense il televisore, poi si alzò piano piano per non svegliare Simona e andò in bagno a farsi una doccia.
Non era la prima volta che dormiva a casa di Simona. Quando Francesca lo aveva cacciato ci aveva vissuto per tre mesi, e quindi svegliarsi sul divano, con il collo incriccato e la schiena irrigidita era stata, ai suoi tempi, un'abitudine.
Erano amici, mai stati amanti, quindi si dormiva insieme, ma solo sul divano e uno al lato opposto dell'altro, era una regola di Simona.
Lei e le sue regole! Alla fine non era poi così libera, pensò Gabriele sotto la doccia. No uomini sposati o fidanzati, niente ex, no fidanzati o ex delle amiche, ma soprattutto no con gli amici!
- Merda!- Simona era entrata in bagno e aveva richiuso subito la porta
- Potevi dirmelo che c'eri tu! E che cavolo! Usa la chiave! Chiudi sta cavolo di porta!-.
Gabriele rise di gusto
- Ma dai! Come se non avessi mai visto un uomo nudo! - Simona andò in cucina urlandogli dietro qualcosa di incomprensibile.
Gabriele uscì dalla doccia coperto solo da un asciugamano attorno alla vita, il suo fisico da muratore si faceva ben notare
- Così va meglio madame? - Simona alzò lo sguardo e si mordicchiò il labbro quasi fosse affamata, poi con finta aria indifferente si prestò e versare il caffè nella tazzina e lo porse al suo amico.
- Così va meglio si! E poi vedere un uomo nudo a prima mattina è shokcante!-
Gabriele le sfiorò la mano prendendo la tazzina
- Ma va là! E chi ci crede! E' che è un trauma vedere me a prima mattina forse- Simona lo guardò per un attimo, poi si concentrò nel girare il cucchiaino nella tazza
- Non dire cavolate! Non sei mica brutto! - Gabriele sorrise nel vedere l'imbarazzo della sua amica.
Finito di bere il caffè Gabriele andò a vestirsi e fu il turno di Simona in doccia.
- Io chiudo a chiave! Contrariamente a qualcun altro! -
- Sisi, fai pure! -.
Gabriele aveva preso tutti gli asciugamani dal bagno e li aveva nascosti nell'armadio di Simona, ma questa non se ne era accorta.

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