Era passata una settimana dal colloquio con il signor Resi e Simona si era subito messa all'opera, riadattando i bozzetti alle reali dimensioni dello store. Gabriele aveva chiamato la sua squadra e l'aveva messa a disposizione di Simona e di Resi.
Lo store era su 3 piani. Simona aveva proposto di arredarlo proprio come se si entrasse in tanti appartamenti diversi.
- Vede signor Resi, se l'abbinamento funziona ed è accattivante, se si invoglia la gente con la mentalità del marketing e della pubblicità, facendo diventare necessario ogni singolo pezzo dell'arredamento è più probabile che vogliano comprare cucina, salotto, camera da letto! Lo spazio c'è e possiamo sfruttarlo! Poi ovviamente possiamo esporre singolarmente le cucine, i salotti e le camere, ma solo alla fine del percorso! Che ne dice? -
Simona trasudava entusiasmo e Resi la guardava ammirato, con uno sguardo carezzevole di compiacimento.
- Mi fido di lei signorina Corradi! -
- Oh mi chiami Simona! -
Lei gli diede un colpetto sulla spalla, ma lui parve non gradire il gesto e si irrigidì.
Simona entrò nella suite e si diresse verso la cucina, prendendo un succo d'ananas dal frigorifero. Gabriele uscì dalla sua camera vestito di tutto punto
-Voilà! -
Simona lo guardò ammaliata.
- Caspita! Esci con Sara anche stasera? -
Lui annuì raggiante.
- Si! Mi piace un sacco! La prossima settimana tornerà a Mantova, quindi mi godrò ogni singola sera con lei! -
Simona sorrise.
- E l'amica per cui era venuta? -
Gabriele alzò lo sguardo confuso
- E' fidanzata! La sera sta col suo lui! Anzi era anche sollevata del fatto che Sara esca con me ogni sera! -
Simona alzò le sopracciglia
- Viva l'amicizia! -
Mormorò sarcastica dirigendosi verso il bagno.
Simona aprì l'acqua per riempire la vasca
- Beh almeno avrò tutto questo ben di Dio per me! -
Gabriele fece capolino dalla porta
- Ehm Simona, ascolta non è che tu ecco...non è che stasera potresti uscire? -
Lei si girò di scatto fulminandolo, si mise le mani sui fianchi accigliata
- Dove pensi che possa andare da sola? -
Lui si morse il labbro e agitò le mani nervosamente
- Beh dai, tu sei una che è abituata a uscire da sola, insomma sei una viveur! Incontrerai sicuramente qualcuno con cui farai amicizia... -
Si mise in ginocchio incrociando le mani a mò di preghiera :
- Simona ti prego, ti prego! Voglio trascorrere la notte con lei! - .
Simona sbattè lentamente le palpebre, inspirò profondamente dopodichè parlò :
- Per che ora devo essere fuori? -
Lui si rialzò e l'abbracciò al culmine della felicità.
- Dopo cena, verso le 21:30/22! -
Simona sbuffò.
- E va bene, va bene! Va a procurarti l'occorrente e lasciami fare un bel bagno! -
Lui la guardò interrogativo
- I profilattici Gabri! -
A lui parve illuminarsi la lampadina.
- Ooh! Si certo vado! Grazie, sei un tesoro! - .
Simona si rilassò nella vasca e pensò che il lavoro da Resi la stancasse molto di più di quel che aveva pensato: lui esigeva che fosse in cantiere alle 8:30 e che se ne andasse alle 20:30 con un'ora di pausa per il pranzo. La monitorava costantemente, le faceva un sacco di domande e voleva avere l'ultima parola su tutto! Era un uomo di bell'aspetto, ma inavvicinabile: a parte la sua forte presenza sul cantiere, era difficile iniziare una conversazione con lui, un uomo scostante e di poche parole.
Simona era nel parcheggio dell'albergo.
- Un momento! Ma quel cretino si è preso la macchina che ci ha dato Resi! Ed io come cavolo faccio ad andarmene in giro per Roma se sono senza macchina? -
Urlò sbattendo i piedi. Simona risalì al pian terreno e si diresse alla reception
- Mi scusi, potrebbe chiamarmi un taxi e indicarmi un posticino tranquillo dove bere qualcosa e incontrare persone tranquille? -
La signorina della reception porse un bigliettino con indicato un nome "Caffè Letterario" lesse Simona, voltò il bigliettino e vi era l'indirizzo:
- Via Ostiense 95, Roma -
La signorina della reception annuì
- E' molto carino e di solito c'è parecchia gente, tra l'altro è a un quarto d'ora di macchina da qui! -
Simona annuì soddisfatta del suggerimento.
- La ringrazio signorina! Ecco a lei per la cortesia -
Simona le diede 20€ di mancia.
Dopo 10 minuti Simona era nel taxi diretta al Caffè Letterario, aveva una gonna nera stretta in vita che le scendeva morbida e larga sui fianchi, una camicetta bianca che lasciava intravedere il pizzo della canottiera, calze nere e un tacco 5 per stare comoda. Matita nera e mascara, un filo di rossetto sulle labbra, capelli sciolti che le cadevano sulle spalle.
Scese dal taxi, pagò l'autista ed entrò nel locale: musica jazz di sottofondo, luci rossastre soffuse, al centro della sala il bar e tutto intorno sedie, tavolini, un angolo con mobili etnici e di gusto moderno, e poi ovunque scaffali pieni di libri, in fondo alcune postazioni computer e il dolce chiacchiericcio delle persone mescolato al rumore di pagine che si voltavano.
Simona vide una poltrona isolata, la puntò dirigendosi verso di essa; prima di sedersi scelse un libro dagli scaffali e lo prese, quando alzando lo sguardo si trovò davanti due occhi nocciola che la guardavano incuriositi.
Gabriele stava guidando con un sorriso che gli andava da un orecchio all'altro, Sara lo guardava divertita
- Tanto so già qual è la sorpresa... -
Lui si voltò a guardarla.
- Ah si? -
Lei scosse la testa ridendo un po' emozionata.
- Si...stiamo andando alla tua suite...ma Simona? -
Lui le posò una mano sulla coscia sinistra.
- L'ho cacciata! - .
Una volta entrati nella suite Gabriele la baciò dolcemente e le disse che se avesse voluto bere, c'era qualcosa in frigo. Lui intanto si diresse verso la camera da letto, dove nel pomeriggio aveva predisposto un paio di cose.
Accese le candele, disposte in fila come per indicare un sentiero, spostò il copriletto e lo piegò ordinatamente ai piedi del letto, dopodichè si tolse la giacca e si aprì il colletto della camicia...iniziava a sentire caldo.
- Signorina Corradi?! -
Simona fece un balzo in dietro e scrutò gli occhi nocciola dall'altra parte dello scaffale.
- Signor Resi? -
Lui fece il giro del mobile e le si presentò davanti.
Lui le sorrise incuriosito.
- Strano posto dove incontrarla -
Disse lui, Simona alzò le sopracciglia un po' offesa :
- Perchè? Non ho l'aria di un persona amante della lettura? -
Resi scosse la testa:
- Non intendevo questo! Anzi io credo che lei legga molto, ma credevo lo facesse nell'intimità delle sue mura...e onestamente me la immaginavo in un locale un po più... -
Simona lo invitò a proseguire con lo sguardo
- ...un po' più vitale, ecco! -
Lei parve rilassarsi.
- Non conosco molto bene Roma, e non conosco molte persone qua, quindi mi sono fidata del consiglio della signorina della reception -
Simona si guardò attorno.
- E poi non è male qua, mi piace! - .
Resi la guardò interrogativo.
- Vuole farmi compagnia? -
Simona spalancò gli occhi incredula e improvvisamente un po' accaldata.
- S-si, va bene! - .
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