martedì 9 settembre 2014

Il mio cervello sta cercando di darmi dei segnali...


Mia cugina Ilaria è tra me e la televisione, la mia frase è stata:
"Ilaria spostati che ho la tv davanti!"


Centro estivo 2014, aria molto fredda ahimè e poco sole
 "Bambini venite freddo, che fuori fa dentro!"


Io e Paolo in macchina ad un incrocio con uno Stop
"Amore fermati che c'è una pausa!"






Ahahahaahahahahahahahaha! Rido ogni volta che ripenso a tutte queste frasi disconnesse, ma






la psicologa mi ha detto che è lo stress latente che interferisce con la mia concentrazione e quindi formulazione di pensieri sensati!

domenica 13 luglio 2014

Pensare ciò per sopravvivere

E poi continui, da un anno a questa parte, tutti i giorni, a sentire tua madre che invece contro Dio per la morte di tuo padre...e non ne puoi più di spiegarle che ora Papà non soffre più, che non è stato Dio a prenderselo e a dividerli, ma che forse è stato il male, il maligno a prenderlo e quindi separarli.
Perché buono, perché credente, perché devoto alla famiglia e al lavoro.
Io la penso così e questo pensiero mi da sollievo, non è Dio che ci ha puniti, Lui ha lottato e sta lottando con noi contro il maligno che ora prende la forma di tumore.

venerdì 23 agosto 2013

Maturità t'avessi preso prima! 2

Sabato.
Ore 20:00, la sagra ormai era nel pieno del fermento: le persone del quartiere andavano e venivano, mangiavano, si fermavano agli stand della pesca e della ruota della fortuna, qualcuno anche al banco delle torte e degli scout.
Sara era appena arrivata, un po' trafelata e stanca per l'intenso pomeriggio di studio. Le sue amiche l'aspettavano al banco delle torte. "Ciao Sara! Visto che sei arrivata vado a prendere da mangiare" disse Isa alzandosi, "Volete qualcosa?", "Mm si! Isa due pizze e uno gnocco fritto!" Isa sospirò, "Ah e ricordati l'acqua" aggiunse ancora Stefania "Si si va bene!".
Sara si sedette sorridendo "Ti vendichi?" domandò a Stefania, "Solo un pochino! Non fa mai un tubo, almeno si rende utile!", Cecilia alzò lo sguardo dal cellulare guardando prima Sara poi Stefania, quando una signora si avvicinò per chiedere il prezzo e il gusto di una torta.

Enrico e Marco stavano parlando tra loro, quando il loro capo scout "Ragazzi! Invece di parlare di fighe, datevi una mossa a portare quest roba ai tavoli!". Enrico sorrise beffardo "Eh va bene andiamo! Lonza movet dai!".

Enrico vide Sara con la coda dell'occhio, mentre chiacchierava con le sue amiche con lo sguardo che di tanto in tanto finiva sul cellulare, nell'attesa di chissà quale chiamata o messaggio.
Moriva dalla voglia di chiederle se era veramente lei la ragazza nella macchina, e se quello era il suo ragazzo, e perchè nessuno ne sapeva dell'esistenza!
Dopo aver fatto un paio di servizi ai tavoli, Enrico si concesse un ghiacciolo, in quel momento arrivò Sara chiedendo alla cassa del bar di scambiare alcune banconote con le monete per poter dare il resto ad una signora. Enrico le chiese se le andava un ghiacciolo "Offro io!" le disse, Sara lo guardò "Wow tu che offri qualcosa? E' un evento straordinario, non posso rifiutare!" lui sorrise e scosse la testa "Che gusto vuoi?". Sara si sporse verso il bancone "Amarena!".
Rimasero per un po' a chiacchierare dell'esame, della tesina, e di quello che avrebbero voluto fare dopo la maturità "Penso che farò Economia, mi interessa abbastanza, e poi mi sono scocciata di studiare lingue!" disse lei, "Pensavo anche io Economia, ma giusto perchè non si fa un cazzo ahaha!" Sara lo guardò con superiorità "Sei il solito Erry!". Enrico decise che era il momento di chiederle se era lei quella della macchina "Ehm senti, ma l'altro giorno, quando ci siamo visti, tu dopo hai detto che dovevi andare via per studiare no? Ecco, non è che per caso era una scusa per andare dal tuo ragazzo?" a Sara si scurò il volto "No, sono andata a casa a studiare. Ora è meglio che torni dalle altre. Ciao" fece per andarsene ma Enrico la fermò.
"Sara dai, ti ho visto! Eri in macchina con uno e vi stavate baciando!" lei lo prese e lo portò dietro, nel parcheggio, cercando di non farsi vedere e confondendosi in mezzo alle persone.
"Senti Erry, io e te non siamo mai stati grandi amici, siamo stati 5 anni in classe assieme alle elementari, e ci beccavamo nei corridoi alle medie. Poi finito il catechismo le nostre vite si sono separate, ci si ritrova in queste occasioni e ci si scambia chiacchiere amichevoli, a volte di circostanza. Ma tu ora, purtroppo sai una cosa che nessuno sa: nè le mie amiche, nè mio fratello, nè tantomeno i miei genitori! Quindi ora sarò costretta a chiederti un favore enorme e tu non sai quanto mi costa!" Enrico la interruppe "Eh dai Sara che esagerata! Mica mangio persone io!" Sara scosse la testa "Lascia perdere! Insomma, quello che ti sto chiedendo è di non dirlo a nessuno, di tenertelo per te chiaro?" "Sara ma seriamente tutto sto mistero? Ma non hai mica 15 anni! Nemmeno le tue amiche?" lei si passo una mano sulla fronte in modo nervoso "Erry, per piacere. Tienilo per te! Non dirlo a nessuno dei tuoi amici, nè alla tua ragazza. Finirei nei casini!". Adesso Enrico era preoccupato "Sara, ma perchè il tuo ragazzo è un tipo pericoloso? Ti mette le mani addosso? Se è così lascialo oh!" Sara scoppiò a ridere "Nono, lui non mi farebbe mai del male! E' una cosa un po' complicata. davvero Erry promettimi che terrai la bocca chiusa!". Enrico sospirò "Si va bene, tranquilla. Se hai bisogno di parlarne hai il mio numero, è sempre lo stesso!" Sara sorrise "Ti ringrazio, davvero! Ed ora torniamo di là, che altrimenti inizieranno a preoccuparsi!".
Enrico era un po' preoccupato, Sara non gliela raccontava giusta. Ma al momento non poteva fare niente per lei, se non mantenere il segreto.

Da Vinci's Demons

L'avete mai sentito nominare? Lo avete mai guardato in tv su fox di Sky?
Io si, tutta la serie e ne sono rimasta ammaliata! Forse sono pazza, ma addirittura mi manca! 
Parla del genio visionario e giovane di Da Vinci alla corte dei Medici!
E' un genio folle, un osservatore smisurato! L'ho sempre ammirato il caro Leonardo, per le sue opere, per le sue scoperte! Ed in questo telefilm, bo non so che dire...mi ha rapita!
La sua intelligenza, i modi curiosi dell'attore, lo sguardo, le congetture.
Mi piacciono!
I grandi osservatori hanno le chiavi del mondo in mano, anche io amo osservare il mondo e le persone, per me l'osservazione è anche sinonimo di intelligenza: se osservi ti metti in diverse ottiche, quindi apri la tua mente a diverse possibilità, e di conseguenza sei in grado di fare diversi ragionamenti e di uscire dai soliti schemi, e in Da Vinci's Demons viene elogiata questa cosa!
Attendo con ansia la seconda stagione!


Grazie e ciao

Mio padre è morto, il 21 luglio alle 9:15 del mattino ho visto il suo ultimo respiro, e rimangono impresse nella mia mente le sue ultime parole, parole buffe, banali, ma pur sempre le sue ultime parole.
Mi manca, ogni tanto lo sogno.
Ma quello che mi fa andare avanti è che ora non soffre più, che sta sicuramente meglio e gli perdono tutto, tutto col cuore, non mi interessa della montagna di debiti che ci ha lasciato, sapremo come mettere a posto ogni cosa.
Per me ciò che conta è che riposi in pace, che non soffra più.
 Ora non mi sento di parlare di quel giorno, bastano queste parole...oggi voglio scrivere d'altro di qualcosa di più superficiale e frivolo.
Grazie e ciao!

domenica 7 luglio 2013

sei tu






Alcuni ragazzi mi hanno tolto il sorriso,
ma solo un uomo me l'ha fatto tornare...
e sei tu
quell'uomo.
Grazie

Maturità t'avessi preso prima! 1

Il caldo era dannatamente soffocante. Le cicale frinivano tra le fronde degli alberi.
Enrico dormiva all'ombra di un salice, nel parco del suo quartiere.
Come facesse a dormire con il chiasso dei bambini che giocavano, con le urla delle ragazzine che veniva bagnate con secchiate d'acqua dagli amici, e con le chiacchiere in dialetto degli anziani.. era un mistero!

La palla gli andò a finire vicino ai piedi. Un bambino gli si avvicinò quatto quatto per riprenderla, avendo un po' paura di essere sgridato. Enrico aprì piano un occhio, vide il bambino, e questi si accorse di averlo svegliato "Scu-scusa" balbettò il bambino. Enrico gli fece un gesto con la mano, come per dire "non preoccuparti" e tornò a sonnecchiare.
Il bambino tornò dai suoi amici "Allora che t'ha detto? Si è arrabbiato?", il bimbo fece no con la tesa, e ripresero a giocare allegri.

Enrico ormai era sveglio, quindi si mise a sedere, sotto quella bella ombra, con quei 37° gradi di caldo e umidità! Poco più in là senti delle voci famigliari "Oh allora sei stata ammessa?" questa era Stefania, l'aveva riconosciuta subito, con la grinta nella voce. "Sì, anche se mi aspettavo un punteggio un po' più alto!" la voce un po' sconsolata di Sara. "Quanto ti hanno dato?" Cecilia era calma e rassicurante "Eh 7,2! Vabbè".
Enrico si alzò, si pulì il retro dei pantaloni e raggiunse le ragazze a passo calmo e deciso. Capelli biondo scuro, un po' lunghi e spettinati, occhi nocciola e sempre sorridenti, quasi ti prendano in giro. Si avvicinò con le mani nelle tasche "Ciao ragazze!" salutò gioviale. "Ciao Erry" rispose Stefania, "Ciao" l'indifferente Cecilia, "Ciao Enrico". Sara, sempre a far notare il distacco tra lei e lui.
Perchè?
Perchè lui era un ragazzaccio, un teppistello, uno di quei ragazzi che sanno di essere fighi e popolari e quindi pensano di fare il bello e il cattivo tempo, e tutto sembra andargli sempre bene!
Perchè lei, aiuto-catechista della parrocchia, figlia del diacono, brava ragazza, rispettosa degli adulti e sempre ligia al dovere.

"Allora sei stata ammessa? Preoccupata?" domandò Enrico non curandosi del tono freddo di lei, "Un po', sto   studiando come una matta!" ecco che si era sciolta.
Bastava così poco per metterla a suo agio. "Sei molto dimagrita!" "Eh vorrei vedere te, con l'ansia dei tuoi genitori e di tuo fratello che devi passare l'esame con minimo 80 su 100!" e altrettanto poco perchè tornasse sulla difensiva "Te? Sei passato? Come sei messo?".
Enrico sorrise "Si, sono messo bene...vedrai che ce la faremo entrambi", Sara sospirò "Vorrei avere la tua stessa sicurezza!" voltandosi poi verso le sue amiche disse che era ora di tornare a casa sui libri, e quindi salutava tutti.
Enrico la vide allontanarsi mentre messaggiava con qualcuno al cellulare.
Stefania e Cecilia si guardarono lanciandosi un'occhiata complice. "Allora Erry, la tua ragazza è stata ammessa?", lui scrollò la testa come appena svegliato da un sogno "Cosa? Ah si, è stata ammessa anche lei. Se saremo promossi entrambi andremo a farci un viaggio toccando alcune capitali Europee: Parigi, Londra, Berlino, Madrid e così via...a voi sarà l'anno prossimo?" "Non ce ne parlare, io ho già l'ansia" ammise Stefania. "Ma tu, non vai a studiare?" domandò Cecilia cercando un pretesto per salutare e andarsene. "Dovrei, ma non ne ho voglia...ma sarà meglio che vada! Dai ragazze ci si becca in sagra".

Enrico si avviò a piedi, poco fuori dal parco, in un parcheggio vide una coppia baciarsi in una panda azzurra. Il ragazzo era di colore e coi rasta, lei aveva i capelli corti a caschetto...che strano, gli sembrava conoscerla la ragazza. Più si avvicinava alla macchina per attraversare la strada più i lineamenti della ragazza si facevano nitidi. Era Sara!
Ma perchè aveva trovato una scusa per allontanarsi? Perchè non aveva detto che si sarebbe vista col suo ragazzo? Le sue amiche lo sapevano? O voleva che Enrico non lo sapesse? Eppure si conoscevano da anni, avevano fatto anche le medie insieme!