giovedì 11 settembre 2014

Maturità t'avessi preso prima 3

Le intense giornate di studio avevano dato i loro frutti: Sara era riuscita a passare tutte e tre le prove scritte, partendo già con la base del 67, era praticamente promossa, ma restava l'ultimo scoglio della prova orale, quella più temuta da tutti i maturandi!
Era la terza della quartultima giornata, quindi aveva abbastanza tempo per ripassare tutte le materie e imparare a memoria la tesina!

Enrico aveva raggiunto un buon punteggio, malgrado il basso grado di studio e il altro grado di cazzeggio! La sua ragazza si complimentò con lui al telefono "Bravo Erry, dai che così andremo in giro per l'Europa, anche io ho certa base: 57!" Enrico invece partiva da 55, ma non gliene importava granchè, bastava raggiungere il 60 e mandare a quel paese quella scuola!
Enrico fu convinto dalla sua ragazza ad andare in biblioteca a studiare per la prova orale, così era costretto a concentrarsi e a studiare seriamente!

In uno di quei pomeriggi in biblioteca Enrico intravide Sara, più rilassata di quando l'aveva vista in sagra e anche un po' più in carne. Si alzò dalla sedia, fece bene attenzione a non fare confusione, attraversò la sala e trovandosi dietro Sara le picchiettò delicatamente sulla spalla. Sara si girò e vide Enrico sorridente, in piedi davanti a lei che le suggeriva con la mano di andare a prendere un caffè; lei guardò l'orologio, in effetti erano più di tre ore che stava ricurva sui libri, un break avrebbe potuto concederselo!

"Allora? Come ti sono andati gli scritti?" Enrico era completamente rilassato seduto al tavolino del bar, Sara si portò indietro i capelli "Bene bene, dai pensavo peggio! E a te?" Enrico pensò a suo padre e alla minaccia di non poter usare lo scooter per tutta l'estate se non avesse superato l'esame. "Bene dai, ma devo fare meglio, sennò so cazzi!" Sara rise. Era davvero carina, e poi era intelligente, simpatica...forse un po' troppo brava ragazza! Ai tempi delle medie Enrico aveva una bella cotta per lei, si era anche dichiarato, ma lei lo aveva respinto dicendo che era troppo piccola per quelle cose! Adesso invece si nascondeva in macchina a baciare il suo fidanzato, e chissà cos'altro!
"Erry, ohi! Mi avevi detto che andavi a prendere un caffè con un'amica, ma adesso è ora che torni a studiare dai!" Enrico fu risvegliato dai suoi pensieri: c'era la sua ragazza davanti a lui con le mani sui fianchi e una smorfia un po' scocciata sul viso.
Enrico si alzò dalla sedia e presentò a Sara la sua ragazza "Lei è Veronica, la mia ragazza", Sara tese la mano verso Veronica e questa gliela strinse con energia "Ciao Sara, Erry mi ha detto che vi conoscete fin dalle elementari!" "Sisi!, abitavamo nello stesso quartiere, poi mi sono trasferita e ci si vede solo in parrocchia o in giro per caso!" "Caspita! Chissà com'era carino da piccolo!". Sara guardò Erry che le stava sorridendo e le tornò in mente la dichiarazione fatta in terza media.
Sara salutò la coppietta e rientrò in biblioteca per riprendere il ripasso pre-orale a cui si stava dedicando.

"Sara! A che ora torni? Non fare tardi che domani devi studiare!" la mamma, sempre pronta a ricordarle i suoi doveri. Sara sospirò, mentre davanti allo specchio tentava di rendersi più presentabile possibile per Dave, il suo ragazzi. "Torno presto! Non ti preoccupare!" la madre si affacciò in bagno "Si ma dove vai? E con chi?". Sarasi prese un momento per contare fino a 10 e non rispondere in malo modo alla sua genitrice "Vado al cinema con le mie compagne di classe, e mangiamo la!". 

Dave l'abbraccio appena la vide "Finalmente! Ho aspettato tanto!" Sara arrossire "Scusa ma i miei mi hanno fatto il terzo grado!". Dave la baciò "Prima o poi dovremo dirglielo Sara" il volto di lei si trasformò in una smorfia terrorizzata "Si, ma dopo la maturità".

Si cazzo!

Si cazzo!



E poi la soddisfazione di sentirti dire: "Mi sto giocando una persona che ha già lavorato nel prolungamento orario e che lo sa fare!

Ma vaffanculo elite della Gulliver che mi ha cagato la minchia per un anno intero con le loro pare!

Tiè! Evidentemente c'è qualcuno in Gulliver che la pensa diversamente!




E poi sono contenta di ritrovare i miei ragazzetti in piena crisci adolescenziale alle superiori!!!

E andiamo!

martedì 9 settembre 2014

Castello di Neuschwanstein

E poi niente...




...ho deciso che lo comprerò!

Il mio cervello sta cercando di darmi dei segnali...


Mia cugina Ilaria è tra me e la televisione, la mia frase è stata:
"Ilaria spostati che ho la tv davanti!"


Centro estivo 2014, aria molto fredda ahimè e poco sole
 "Bambini venite freddo, che fuori fa dentro!"


Io e Paolo in macchina ad un incrocio con uno Stop
"Amore fermati che c'è una pausa!"






Ahahahaahahahahahahahaha! Rido ogni volta che ripenso a tutte queste frasi disconnesse, ma






la psicologa mi ha detto che è lo stress latente che interferisce con la mia concentrazione e quindi formulazione di pensieri sensati!

domenica 13 luglio 2014

Pensare ciò per sopravvivere

E poi continui, da un anno a questa parte, tutti i giorni, a sentire tua madre che invece contro Dio per la morte di tuo padre...e non ne puoi più di spiegarle che ora Papà non soffre più, che non è stato Dio a prenderselo e a dividerli, ma che forse è stato il male, il maligno a prenderlo e quindi separarli.
Perché buono, perché credente, perché devoto alla famiglia e al lavoro.
Io la penso così e questo pensiero mi da sollievo, non è Dio che ci ha puniti, Lui ha lottato e sta lottando con noi contro il maligno che ora prende la forma di tumore.

venerdì 23 agosto 2013

Maturità t'avessi preso prima! 2

Sabato.
Ore 20:00, la sagra ormai era nel pieno del fermento: le persone del quartiere andavano e venivano, mangiavano, si fermavano agli stand della pesca e della ruota della fortuna, qualcuno anche al banco delle torte e degli scout.
Sara era appena arrivata, un po' trafelata e stanca per l'intenso pomeriggio di studio. Le sue amiche l'aspettavano al banco delle torte. "Ciao Sara! Visto che sei arrivata vado a prendere da mangiare" disse Isa alzandosi, "Volete qualcosa?", "Mm si! Isa due pizze e uno gnocco fritto!" Isa sospirò, "Ah e ricordati l'acqua" aggiunse ancora Stefania "Si si va bene!".
Sara si sedette sorridendo "Ti vendichi?" domandò a Stefania, "Solo un pochino! Non fa mai un tubo, almeno si rende utile!", Cecilia alzò lo sguardo dal cellulare guardando prima Sara poi Stefania, quando una signora si avvicinò per chiedere il prezzo e il gusto di una torta.

Enrico e Marco stavano parlando tra loro, quando il loro capo scout "Ragazzi! Invece di parlare di fighe, datevi una mossa a portare quest roba ai tavoli!". Enrico sorrise beffardo "Eh va bene andiamo! Lonza movet dai!".

Enrico vide Sara con la coda dell'occhio, mentre chiacchierava con le sue amiche con lo sguardo che di tanto in tanto finiva sul cellulare, nell'attesa di chissà quale chiamata o messaggio.
Moriva dalla voglia di chiederle se era veramente lei la ragazza nella macchina, e se quello era il suo ragazzo, e perchè nessuno ne sapeva dell'esistenza!
Dopo aver fatto un paio di servizi ai tavoli, Enrico si concesse un ghiacciolo, in quel momento arrivò Sara chiedendo alla cassa del bar di scambiare alcune banconote con le monete per poter dare il resto ad una signora. Enrico le chiese se le andava un ghiacciolo "Offro io!" le disse, Sara lo guardò "Wow tu che offri qualcosa? E' un evento straordinario, non posso rifiutare!" lui sorrise e scosse la testa "Che gusto vuoi?". Sara si sporse verso il bancone "Amarena!".
Rimasero per un po' a chiacchierare dell'esame, della tesina, e di quello che avrebbero voluto fare dopo la maturità "Penso che farò Economia, mi interessa abbastanza, e poi mi sono scocciata di studiare lingue!" disse lei, "Pensavo anche io Economia, ma giusto perchè non si fa un cazzo ahaha!" Sara lo guardò con superiorità "Sei il solito Erry!". Enrico decise che era il momento di chiederle se era lei quella della macchina "Ehm senti, ma l'altro giorno, quando ci siamo visti, tu dopo hai detto che dovevi andare via per studiare no? Ecco, non è che per caso era una scusa per andare dal tuo ragazzo?" a Sara si scurò il volto "No, sono andata a casa a studiare. Ora è meglio che torni dalle altre. Ciao" fece per andarsene ma Enrico la fermò.
"Sara dai, ti ho visto! Eri in macchina con uno e vi stavate baciando!" lei lo prese e lo portò dietro, nel parcheggio, cercando di non farsi vedere e confondendosi in mezzo alle persone.
"Senti Erry, io e te non siamo mai stati grandi amici, siamo stati 5 anni in classe assieme alle elementari, e ci beccavamo nei corridoi alle medie. Poi finito il catechismo le nostre vite si sono separate, ci si ritrova in queste occasioni e ci si scambia chiacchiere amichevoli, a volte di circostanza. Ma tu ora, purtroppo sai una cosa che nessuno sa: nè le mie amiche, nè mio fratello, nè tantomeno i miei genitori! Quindi ora sarò costretta a chiederti un favore enorme e tu non sai quanto mi costa!" Enrico la interruppe "Eh dai Sara che esagerata! Mica mangio persone io!" Sara scosse la testa "Lascia perdere! Insomma, quello che ti sto chiedendo è di non dirlo a nessuno, di tenertelo per te chiaro?" "Sara ma seriamente tutto sto mistero? Ma non hai mica 15 anni! Nemmeno le tue amiche?" lei si passo una mano sulla fronte in modo nervoso "Erry, per piacere. Tienilo per te! Non dirlo a nessuno dei tuoi amici, nè alla tua ragazza. Finirei nei casini!". Adesso Enrico era preoccupato "Sara, ma perchè il tuo ragazzo è un tipo pericoloso? Ti mette le mani addosso? Se è così lascialo oh!" Sara scoppiò a ridere "Nono, lui non mi farebbe mai del male! E' una cosa un po' complicata. davvero Erry promettimi che terrai la bocca chiusa!". Enrico sospirò "Si va bene, tranquilla. Se hai bisogno di parlarne hai il mio numero, è sempre lo stesso!" Sara sorrise "Ti ringrazio, davvero! Ed ora torniamo di là, che altrimenti inizieranno a preoccuparsi!".
Enrico era un po' preoccupato, Sara non gliela raccontava giusta. Ma al momento non poteva fare niente per lei, se non mantenere il segreto.

Da Vinci's Demons

L'avete mai sentito nominare? Lo avete mai guardato in tv su fox di Sky?
Io si, tutta la serie e ne sono rimasta ammaliata! Forse sono pazza, ma addirittura mi manca! 
Parla del genio visionario e giovane di Da Vinci alla corte dei Medici!
E' un genio folle, un osservatore smisurato! L'ho sempre ammirato il caro Leonardo, per le sue opere, per le sue scoperte! Ed in questo telefilm, bo non so che dire...mi ha rapita!
La sua intelligenza, i modi curiosi dell'attore, lo sguardo, le congetture.
Mi piacciono!
I grandi osservatori hanno le chiavi del mondo in mano, anche io amo osservare il mondo e le persone, per me l'osservazione è anche sinonimo di intelligenza: se osservi ti metti in diverse ottiche, quindi apri la tua mente a diverse possibilità, e di conseguenza sei in grado di fare diversi ragionamenti e di uscire dai soliti schemi, e in Da Vinci's Demons viene elogiata questa cosa!
Attendo con ansia la seconda stagione!