Stanca. Fritta. Rassegnata. Priva di forza. Dolorante. Angosciata.
Il 27/05/2013 mio padre va a fare la tac, consuetudine dopo vari cicli di chemio, per vedere come il tumore sta reagendo alla terapia.
Ore 11:00 messaggio di mia madre "Anna se puoi chiama". Resto calma, sono in bagno con i bimbi per la preparazione al pasto, quindi pipì e lavaggio mani.
Chiamo mia madre e mi dice "Tuo padre è al pronto soccorso oncologico, mentre faceva la tac hanno visto che aveva il liquido in tutto il polmone destro e l'hanno portato d'urgenza al pronto soccorso. Tu vieni con calma, non correre".
Io con calma dico alle colleghe che devo andare via, spiego loro la situazione e chiamano subito la sostituta.
Mentre guido la mia mente è vuota, sento il cuore che batte all'impazzata, ma cerco di non farmi prendere dal panico. In 5 minuti sono al policlinico.
I parcheggi sono tutti dannatamente pieni, anche quello di oncologia, alla fine mi arrendo e vado in quello a pagamento gridando "Vaffanculo!", sempre a speculare sul dolore della gente! Un parcheggio a pagamento all'interno di un ospedale fa proprio schifo!
Corro al padiglione, nel frattempo mi chiama Paolo che mi dice che sta arrivando anche lui, lo aspetto anche se vorrei correre da mio padre.
Appena Paolo arriva vuole abbracciarmi, ma non riesco, se mi abbraccia ora crollo, e devo essere forte per i miei genitori.
Entro nella saletta dove hanno messo mio padre, fatica a respirare e a parlare. Il liquido si è sparso anche vicino al cuore, ci dicono che stanno cercando il modo di aspirarlo.
Arriva il chirurgo e ci dice che faranno un'operazione, aprendo sotto al cuore e mettendogli un drenaggio per far fuoriuscire il liquido, e un'altro drenaggio verrà messo nel polmone destro.
Mia madre scoppia a piangere appena esce dalla stanza, la rincorro le dico che faranno quest'operazione per salvarlo, che non deve piangere perchè papà vivrà. Nello stesso momento chiama mia zia, e anche lei dall'altra parte del telefono piange sentendo mia madre piangere e le sue parole sono "Brava Anna, tu che sei forte almeno tu, brava!".
Il Chirurgo chiama me e mia madre in una stanza dicendoci che l'operazione serve per salvare mio padre adesso, ma che dalla tac si vede che il tumore è progredito e sta peggiorando, e che quindi gli rimane poco.
L'operazione è rischiosa e potrebbe non passare la notte.
Mia madre piange disperata, io stringo i pugni e continuo a ripetere "Va bene, ok, ho capito, va bene".
Ritorniamo da mio padre, gli dico che è il caso di chiamare la nonna, sua madre, e di dirle che ha il tumore e che deve essere operato e quindi che è il caso che venga a Modena.
La madre di mio padre non sa che lui è malato da tre anni, poichè lei ha il diabete e dei problemi al cuore a causa della malattia, abbiamo cercato di evitarle questa sofferenza per tre anni, ma ora è giunto il momento che lo sappia, anche se non le diremo dei tre anni precedenti, ma che è stato scoperto ora.
martedì 11 giugno 2013
sabato 18 maggio 2013
Non sono wonderwoman
Sono molto preoccupata e non so bene cosa fare nè cosa pensare, sono molto stanca.
Con Paolo è un periodo che si discute spesso, e a sto punto credo di essere io la sbagliata.
Pretendo troppo, e so che in amore non si pretende, si da e si accetta ciò che ci viene dato.
Sono un po' stanca della vita in generale, stanca a 26 anni...però!
Non sono wonderwoman, non lo sono mai stata, ho creduto di esserlo, ma non lo sono.
Le braccia sono nuovamente tumefatte e gonfie per i morsi e i graffi del bambino, la violenza che mi riversa addosso per me è devstante, perchè per fermarlo devo usare a mio volta la violenza e bloccarlo: sono costretta a stringerli i polsi per evitare che mi strappi via la pelle dalle braccia quando mi graffia, perchè lo fa con una tale rabbia che mi lacera le braccia facendo uscire il sangue. Sono costretta a metterlo a terra costringendolo giù col ginocchio sulla schiena. E' una cosa che mi devasta parecchio, anche a livello psicologico, non riesco a fermare i suoi scatti di rabbia.
Poi arrivo a casa e vedo mio padre che non fa altro che tossire, e il viso pallido e stanco, sta dimagrendo tanto ed ho una gran paura.
Mia madre che si lamenta per i suoi malanni dati dall'età, che potrebbe curare ma lei preferisce lamentarsi. In più devo ricordare ogni santo giorno che abbiamo i soldi, che ha perso la fiducia in mio padre per colpa del gioco d'azzardo...
Poi Paolo...il problema sono io con i suoi amici: a volte mi disturbano parecchio i loro atteggiamenti, sono che non riesco a tollerare, da gente che ormai dovrebbe essere matura e adulta.
E lui è sempre così razionale, cerca sempre di guardare la cosa da mille angolazioni e trovare le diverse motivazioni per cui agiscono così, e ai miei occhi sembra solo giustificarli, ma in realtà vuole solo cercare di farmi vedere altri punti di vista.
Ma non ho più pazienza...devo averla a casa e a lavoro, per il resto è abbastanza esaurita.
E poi per una volta vorrei che qualcuno mi difendesse, che se dicono di me che sono una che se ne vuole solo approfittare, che vuole sposarsi solo per sfruttare chissà che cosa, che si dicesse che non è vero! Che la scelta è solo nostra e loro nel caso dovrebbero essere solo contenti invece di dire quelle cose.
Vorrei che quando mi rispondono male o mettono in dubbio le mie affermazioni facendomi sentire ignorante, lui gli dicesse di non fare così o comunque di abbassare i toni.
Ieri mi ha detto che non può combattere sempre le mie battaglie, che però può darmi il suo appoggio.
Io sto combattendo contro un tumore, contro il denaro che manca e contro la fatica lavorativa, non ho chiesto l'aiuto di nessuno in questo, vorrei solo essere serena e tranquilla quando sto fuori.
Ho l'angoscia a pensare alla vacanze estive, ho l'angoscia a pensare al futuro, anche perchè non riesco a vedere da qui ad un giorno cosa succederà.
Queste sono le mie croci, e non riesco ad essere tollerante verso il prossimo, perchè al momento mi vedo circondata da un bel buco nero.
Vorrei rispondere male a chi mi risponde male, e se lo facessi sarei molto cattiva, adesso come adesso.
Mi trattengo, ma mi sono anche abbastanza rotta le palle...perchè io con tutto quello che sto passando cerco di essere lucida e cordiale, ma loro perchè cazzo si permettono di trattarmi in quel modo?
Ma forse sono solo piena di invidia per chi ha una vita semplice...
sono qui...
Sono qui,
sono qui sola
sola a pensare
pensare alla vita
alla vita che ne se va
se ne va via da mio padre
da mio padre che sta sempre più male
male perchè sta facendo la chemio
e la chemio non si sa ancora se funzioni o meno
non si sa se funziona perchè avrebbe dovuto fare la tac
avrebbe dovuto farla, ma non l'hanno chiamato.
Sono qui
sono qui sola
sola a preoccuparmi...
lunedì 6 maggio 2013
Dejavu
Ultimamente mi capitano sempre più spesso, dejavu chiari e distinti.
Mi trovo in una situazione ben chiara, con la sensazione tangibile di essere già stata lì, di sapere perfettamente quello che sta per accadere, quello che stanno per dire le persone, troppo chiaro per essere una semplice sensazione di dejavu.
Inizio a pensare che ci sia una falla nel Matrix o nel Thruman Show, non lo so...
Vabbè dai ho capito: sono una mutante ed ora sto sviluppando i miei poteri, li sto potenziando e quindi sfuggono al mio controllo!
Scherzi a parte, queste cose mi stanno accadendo per davvero...chissà come mai!
Mi trovo in una situazione ben chiara, con la sensazione tangibile di essere già stata lì, di sapere perfettamente quello che sta per accadere, quello che stanno per dire le persone, troppo chiaro per essere una semplice sensazione di dejavu.
Inizio a pensare che ci sia una falla nel Matrix o nel Thruman Show, non lo so...
Vabbè dai ho capito: sono una mutante ed ora sto sviluppando i miei poteri, li sto potenziando e quindi sfuggono al mio controllo!
Scherzi a parte, queste cose mi stanno accadendo per davvero...chissà come mai!
LIfe must go on...again
E' così difficile, VIVERE, al momento è così difficile, non tanto per me, ma per mio padre.
La mia mente mi sta preparando al peggio, il mio cuore sta iniziando a schermarsi dal dolore.
L'istinto non riesco ad ascoltarlo di solito mi dice chiaramente ciò che sta per accadere, ora no...o forse me lo dice ma non voglio ascoltarlo.
Accettando la realtà mio padre non vivrà ancora a lungo, ed egoisticamente penso al dopo, al fatto che non voglio prendermi sul groppone mia madre.
Si lo so, non è un discorso da fare, ma veramente non ce la posso fare, ho dovuto rimediare ai casini che hanno fatto entrambi, ho 26 anni ma men sento 46 sulle spalle: ho pagato i loro debiti, ho rinunciato a vacanze, rinuncio ai miei sfizi personali, e quando me li concedo mi sento anche in colpa, un senso di colpa che non mi fa godere quei pochi attimi felici.
Ho fatto un tour de force per laurearmi in corso e non pagare altre tasse, sopporto un lavoro che la mattina mi fa venire voglia di stare in casa, e mi fa venire l'angoscia.
Sono egoista, mi sento in colpa per i miei pensieri, credo ci sia gente che subisce o abbia subito situazioni peggiori delle mie.
Mia madre non fa altro che dire che è stanca e rinfacciare a mio padre gli errori che ha fatto, mio padre crede che una volta morto per noi sarà meglio perchè la sua pensione potrebbe sistemare i guai che ha fatto in passato...e poi poi lo sento tossire, vomitare...ed è dimagrito tanto a causa della chemio.
Ora ho il terrore e l'angoscia, tremenda che mi stringe il cuore, mi fa fare sonni agitati...ci hanno detto che qualsiasi cura faccia gli torneranno fuori, ma quando la cura non funziona che fai?
E' peggio, almeno sai che con la chemio hai un anno o due in più, ma quando non funziona sai che hai solo qualche mese, ed io ho paura, tanta paura che dalla tac che farà tra qualche giorno risulterà che il tumore non è diminuito.
Paura, gelo nelle vene...che si farà in quel caso?
Come si affrontano queste cose?
Eppure sono diventate la quotidianità, ma nessuno ti insegna come si fa...paura, angoscia e tristezza tanta...
Io prego, prego per un miracolo, prego perchè la scienza progredisca il più in fretta possibile e con buoni risultati...prego...solo questo mi è rimasto.
La mia mente mi sta preparando al peggio, il mio cuore sta iniziando a schermarsi dal dolore.
L'istinto non riesco ad ascoltarlo di solito mi dice chiaramente ciò che sta per accadere, ora no...o forse me lo dice ma non voglio ascoltarlo.
Accettando la realtà mio padre non vivrà ancora a lungo, ed egoisticamente penso al dopo, al fatto che non voglio prendermi sul groppone mia madre.
Si lo so, non è un discorso da fare, ma veramente non ce la posso fare, ho dovuto rimediare ai casini che hanno fatto entrambi, ho 26 anni ma men sento 46 sulle spalle: ho pagato i loro debiti, ho rinunciato a vacanze, rinuncio ai miei sfizi personali, e quando me li concedo mi sento anche in colpa, un senso di colpa che non mi fa godere quei pochi attimi felici.
Ho fatto un tour de force per laurearmi in corso e non pagare altre tasse, sopporto un lavoro che la mattina mi fa venire voglia di stare in casa, e mi fa venire l'angoscia.
Sono egoista, mi sento in colpa per i miei pensieri, credo ci sia gente che subisce o abbia subito situazioni peggiori delle mie.
Mia madre non fa altro che dire che è stanca e rinfacciare a mio padre gli errori che ha fatto, mio padre crede che una volta morto per noi sarà meglio perchè la sua pensione potrebbe sistemare i guai che ha fatto in passato...e poi poi lo sento tossire, vomitare...ed è dimagrito tanto a causa della chemio.
Ora ho il terrore e l'angoscia, tremenda che mi stringe il cuore, mi fa fare sonni agitati...ci hanno detto che qualsiasi cura faccia gli torneranno fuori, ma quando la cura non funziona che fai?
E' peggio, almeno sai che con la chemio hai un anno o due in più, ma quando non funziona sai che hai solo qualche mese, ed io ho paura, tanta paura che dalla tac che farà tra qualche giorno risulterà che il tumore non è diminuito.
Paura, gelo nelle vene...che si farà in quel caso?
Come si affrontano queste cose?
Eppure sono diventate la quotidianità, ma nessuno ti insegna come si fa...paura, angoscia e tristezza tanta...
Io prego, prego per un miracolo, prego perchè la scienza progredisca il più in fretta possibile e con buoni risultati...prego...solo questo mi è rimasto.
lunedì 18 febbraio 2013
Sempre...
La sua mano mi stringe forte, è come se non volesse mai lasciarmi andare, come un'intensa paura di perdermi.
Mi tiene salda, sempre, non mi lascia scivolare, non mi lascia allontanare. Lo sento, provo ad andare via, ma solo per vedere il dipinto qualche metro più in là, no, lui strattona leggermente la mano attirandomi a sè.
Assolutamente, lui mi vuole al suo fianco, non c'è cosa o persona che possa separarci.
Anche nel letto, stiamo abbracciati, ed è tanto dolce il suo calore. Ed io che dopo un po' mi libero dall'abbraccio, perchè mi giro e rigiro nel sonno, quando poi mi sveglio mi avvicino di nuovo a lui, perchè emana Amore anche mentre dorme.
Neanche io voglio separarmene, spero solo che le sue braccia siano le uniche, per sempre, a cui io possa fare ritorno ogni sera ed ogni giorno.
Mi tiene salda, sempre, non mi lascia scivolare, non mi lascia allontanare. Lo sento, provo ad andare via, ma solo per vedere il dipinto qualche metro più in là, no, lui strattona leggermente la mano attirandomi a sè.
Assolutamente, lui mi vuole al suo fianco, non c'è cosa o persona che possa separarci.
Anche nel letto, stiamo abbracciati, ed è tanto dolce il suo calore. Ed io che dopo un po' mi libero dall'abbraccio, perchè mi giro e rigiro nel sonno, quando poi mi sveglio mi avvicino di nuovo a lui, perchè emana Amore anche mentre dorme.
Neanche io voglio separarmene, spero solo che le sue braccia siano le uniche, per sempre, a cui io possa fare ritorno ogni sera ed ogni giorno.
giovedì 3 gennaio 2013
Salvalo, ancora una volta...
A quanto pare, la FELICITA' e la SERENITA', non sono contemplate all'interno della mia vita.
Avrei voluto scrivere un post positivo, visto che i Maya ci hanno risparmiato alla fine, ma in relazione a questo, di pensare davvero di cambiare il mondo, di far finire un'epoca di egoismo, omicidi, suicidi, e crisi, con una di rinnovamento, puntando sulla solidarietà e la collaborazione, due cose che scientificamente comprovate, portano vantaggi sia al singolo che alla comunità.
Ma ora non so più tanto positiva, anzi, sono parecchio abbattuta, ma ancora una volta mi tocca lottare.
Io non capisco cosa Dio, voglia da me, dalla mia famiglia.
Il primo tumore abbiamo pregato tanto, e mio padre si è salvato, il secondo, ci siamo arrabbiati, ma abbiamo continuato a pregare, e si è salvato di nuovo, ma adesso con questo terzo, cosa vuole da noi?
Davvero, mi sono già allontanata parecchio, Vuoi che mi allontani ancora, o che mi avvicini a Te? Lo sai che io Te lo affido, ma Non Devi Portarcelo Via!
Ed io mi sento così impotente, per l'ennesima volta, e abbiamo tanta paura tutti e tre, io più di pregare cosa posso fare? Niente.
Era troppo bello per essere bello, davvero, stava procedendo così, la questione economica la stavamo risolvendo, l'ultima visita fatta aveva portato bei risultati di miglioramento, io stavo scrivendo la Tesi e sembrava andare bene al prof, Paolo ed io stiamo davvero bene assieme, ma poi è arrivata questa stangata.
perchè non Ci fai mai riprendere del tutto, che Ci butti giù?
Mio padre deve diventare nonno, Hai capito? Non Puoi togliercelo adesso, Non Puoi!
Salvalo, per piacere, Salvalo anche questa terza volta.
Avrei voluto scrivere un post positivo, visto che i Maya ci hanno risparmiato alla fine, ma in relazione a questo, di pensare davvero di cambiare il mondo, di far finire un'epoca di egoismo, omicidi, suicidi, e crisi, con una di rinnovamento, puntando sulla solidarietà e la collaborazione, due cose che scientificamente comprovate, portano vantaggi sia al singolo che alla comunità.
Ma ora non so più tanto positiva, anzi, sono parecchio abbattuta, ma ancora una volta mi tocca lottare.
Io non capisco cosa Dio, voglia da me, dalla mia famiglia.
Il primo tumore abbiamo pregato tanto, e mio padre si è salvato, il secondo, ci siamo arrabbiati, ma abbiamo continuato a pregare, e si è salvato di nuovo, ma adesso con questo terzo, cosa vuole da noi?
Davvero, mi sono già allontanata parecchio, Vuoi che mi allontani ancora, o che mi avvicini a Te? Lo sai che io Te lo affido, ma Non Devi Portarcelo Via!
Ed io mi sento così impotente, per l'ennesima volta, e abbiamo tanta paura tutti e tre, io più di pregare cosa posso fare? Niente.
Era troppo bello per essere bello, davvero, stava procedendo così, la questione economica la stavamo risolvendo, l'ultima visita fatta aveva portato bei risultati di miglioramento, io stavo scrivendo la Tesi e sembrava andare bene al prof, Paolo ed io stiamo davvero bene assieme, ma poi è arrivata questa stangata.
perchè non Ci fai mai riprendere del tutto, che Ci butti giù?
Mio padre deve diventare nonno, Hai capito? Non Puoi togliercelo adesso, Non Puoi!
Salvalo, per piacere, Salvalo anche questa terza volta.
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