- Brr! Dove sono gli asciugamani? -
Cercò sotto al lavandino, nella cesta dei panni sporchi, nell'armadietto delle creme, ma poi si fermò, contò fino a dieci dopodichè urlò:
- Gabriiii! Brutto pezzo di cretino! Ridammi gli asciugamani! -.
Lui era sul divano a leggere una rivista di architettura e scoppiò a ridere, ma non le rispose.
- Gabriele! Portami subito un asciugamano! Muoviti! Sto morendo dal freddo! -.
Lui si alzò lentamente dal divano, e sempre lentamente si avviò verso la porta del bagno. Le urla si facevano sempre più forti e sempre più arrabbiate.
- Gabri, per piacere, dammi un cavolo di asciugamano! -
- Altrimenti cosa mi fai? -
- Non ti ospiterò più finchè campo! -
- Se morirai di freddo hai poco tempo per attuare questa minaccia! -
- Senti...perchè mi hai nascosto gli asciugamani? -
Gabriele ridacchiò
- Per divertirmi e farti uno scherzetto! -
Simona non rispose.
Gabriele rimase all'ascolto, la sentì aprire qualcosa, dopo qualche minuto si sentì la serratura fare click e Simona uscì dal bagno indossando il pigiama, ma senza biancheria.
- Ahaha! Sei incredibile! - rise Gabriele,
Simona si voltò furibonda:
- No, tu sei incredibile! Lo so che mi hai vista imbarazzata prima e hai deciso di prendermi in giro! Giuro che non ti farò mai più dormire qua! Mai più! - .
Gabriele la guardò ancora più divertito, e le accarezzò la testa
- Che bambina! Si arrabbia tanto per queste cose, ma poi è disposta a passare l'intera vita da sola... -
Simona guardò a terra.
- Perchè vuoi cambiarmi a tutti i costi! Sono così e sto bene, è da tre giorni che me la meni con ste cose! -
- E tu perchè non vuoi cambiare me? Se mi insegnassi ad essere come te, magari ti comprenderei di più! -
- Ma a me non l'ha insegnato nessuno Gabri, è la mia natura capisci? Non voglio che diventi come me perchè vedo che la tua natura è diversa! Tu ami stare in compagnia, e quando torni a casa vuoi qualcuno con cui parlare, vuoi qualcuno da abbracciare, io no! Ogni tanto voglio stare da sola, a volte sono di umore così nero che vorrei starmene chiusa in casa al buio, nel letto, tutto il giorno! -
- Vabbè Simo, i giorni no ce li hanno tutti quanti! -
Simona sbuffò : - Basta Gabri, ti prego, per me questo discorso è estenuante. Ti prego finiamola qui...-
- Mi spieghi come fai a far innamorare gli uomini di te, se alla fine quello che vorrebbero da te non lo potranno mai avere? -.
Simona parve smarrita a quella domanda.
- Non lo so...io so solo che è come se diventassi una droga per loro, per allontanarli poi devo farmi odiare -
- E ti piace farti odiare? -
- Ameranno di più la persona giusta... -
Simona prese la biancheria e si reinfilò in bagno per cambiarsi.
Passò qualche settimana, Simona e Gabriele si videro spesso, senza più toccare quell'argomento. Simona era un'arredatrice, e lavorava con Gabriele, partecipavano al programma "Pimp my home" per le persone meno fortunate, assieme ad altri architetti e ristrutturatori.
Il vero lavoro di Simona era quello di creare arredamenti nuovi sia per privati che per aziende, e a volte la sua consulenza era richiesta da Ikea, Mercatone Uno e Ricci Casa.
Gabriele collaborava con Simona nel creare pareti, cappe e muretti di pietra viva, questi ultimi andavano molto di moda ultimamente.
Una mattina Simona ricevette una telefonata:
- Pronto, signorina Corradi? -
La voce era giovane e calda.
- Si? Chi parla? -
- Ah non l'hanno avvisata? Beh sono Resi, Resi Alberto... -
Simona lo interruppe:
- Ah il proprietario di Resi Arredamenti? -
Lui parve scocciato dall'interruzione.
- Si, proprio lui! Dunque le stavo dicendo, le dispiacerebbe venire a Roma per la disposizione dei nuovi locali, apriremo un altro store più grande e mi hanno parlato molto bene di lei! -
Simona rimase in silenzio qualche secondo, allontanò il cellulare dal viso e guardò il numero del display : effettivamente il prefisso era quello di Roma.
- Ehm, per quando le servirebbe la mia consulenza? -
- Al più presto possibile! -
Sbottò dall'altra parte il signor Resi. Simona alzò un sopracciglio infastidita da tanta impazienza.
- Va bene, allora dopodomani dovrei aver terminato il lavoro che sto seguendo. Con me verrà anche un mio collaboratore, prenoto subito la freccia rossa! Potrebbe darmi l'indirizzo del nuovo store? - "
- Non appena arriverete a Roma vi farò venire a prendere in stazione dal mio autista che vi poterà prima all'albergo e poi al mio ufficio dove discuteremo dei progetti! Ha qualche preferenza per l'albergo, la Resi Arredamenti ha molte convenzioni... -
Simona non ne aveva la più pallida idea, si era detta che avrebbe cercato il b&b più vicino allo store, e invece il cliente le stava dicendo che l'avrebbe ospitata in un albergo!
- Veramente a me basta che sia pulito, vicino al luogo di lavoro e che prepari una buona colazione! -
Simona ebbe la sensazione che dall'altra parte del telefono il suo interlocutore stesse sorridendo.
- Ok, non ci sono problemi! A presto signorina Corradi! -
Ora la voce era calma e meno stizzita.
- A presto signor. Resi - .
Simona rientrò nella stanza dove Gabriele stava abbattendo un muro in cartongesso.
- Gabri...dopodomani andiamo a Roma! -
Lui alzò lo sguardo e si tolse la mascherina:
- Vacanza? -
Lei scosse la testa.
- Resi Arredamenti! -
Gabriele spalancò gli occhi.
- Bastaaaa! Non ne posso più! Voglio riposarmi! Neanche il week end mi fai fare in pace! -
Simona rise:
- Non ti lamentare, con la crisi che c'è almeno noi lavoriamo! E facciamo lavorare anche i tuoi ragazzi così! -
Lui come risposta si rimise la mascherina e riprese a martellate la parete. Simona lo guardò divertita, lui era in canottiera, sudato, le braccia nude con i muscoli che si tendevano al movimento delle braccia nel sollevare il martello. "Sexy" pensò Simona, ma subito dopo cacciò via quell'immagine dalla testa, "Non con gli amici!" Si rimproverò, dopodichè lasciò la stanza e andò a guardare il lavoro degli altri operai.