domenica 22 gennaio 2012

DI NOTTE

Sono le due di notte passate.
Oggi è stato orribile.
Il dolore era talmente forte, che oltre a piangere per tutto il tragitto da casa mia a quello di mia cugina, passando davanti ad un fosso ho pensato "Adesso sterzo la macchina e mi butto lì, così la faccio finita".
Non l'ho fatto, ovviamente, l'ho solo pensato, ma confesso che è stato un pensiero lungo, ma la mia razionalità e il mio attaccamento alla vita mi hanno fermata.
Oggi volevo sbattere la testa contro al muro per avere almeno un dolore fisico, e non uno che ti pervade tutto il corpo e non sai come curarlo.
Il tempo dicono? Ma per piacere, smettetela di propinarmi questa pappetta del tempo che guarisce le cose, senza la propria forza di volontà il tempo non guarisce un bel niente! Stronzate, e se continuate a ripetermelo vi mando a fanculo senza complimenti.
Sono io che sto male, non voi, eppure dovreste saperlo che la gente che ci è dentro reputa tutti gli altri degli ignoranti al riguardo, che sprecate fiato a fare? Se voglio consigli, se voglio aiuto lo chiedo io, alle persone che ritengo degne di ciò!
Conoscendomi mi passerà tra un annetto, e tra due starò completamente bene...
Vorrei che lui rileggesse la lettera con calma, solo perchè capisca che non gli ho mentito, che ho capito i miei errori.
Si, i miei errori li ho capiti, ma lui avrà capito i suoi? Si sta richiudendo in sè stesso, buttandosi sul lavoro e sugli hobby, mi domando se lo faccia per non pensare...se è così è un codardo, non uno che affronta la vita, autoconvincersi che la scelta fatta è quella giusta ti fa stare meglio, ma non bene (come dice una persona saggia).
E poi davvero: cos'è che stabilisce se due persone sono fatte l'una per l'altra? Non sarà una palla che ci raccontiamo per non affrontare i problemi dello stare assieme? Siamo troppo codardi al giorno d'oggi, vogliamo le cose facili e non lottiamo più.

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