Il caldo era dannatamente soffocante. Le cicale frinivano tra le fronde degli alberi. Enrico dormiva all'ombra di un salice, nel parco del suo quartiere. Come facesse a dormire con il chiasso dei bambini che giocavano, con le urla delle ragazzine che veniva bagnate con secchiate d'acqua dagli amici, e con le chiacchiere in dialetto degli anziani.. era un mistero! La palla gli andò a finire vicino ai piedi. Un bambino gli si avvicinò quatto quatto per riprenderla, avendo un po' paura di essere sgridato. Enrico aprì piano un occhio, vide il bambino, e questi si accorse di averlo svegliato "Scu-scusa" balbettò il bambino. Enrico gli fece un gesto con la mano, come per dire "non preoccuparti" e tornò a sonnecchiare. Il bambino tornò dai suoi amici "Allora che t'ha detto? Si è arrabbiato?", il bimbo fece no con la tesa, e ripresero a giocare allegri. Enrico ormai era sveglio, quindi si mise a sedere, sotto quella bella ombra, con quei 37° gradi di caldo e umidità! Poco più in là senti delle voci famigliari "Oh allora sei stata ammessa?" questa era Stefania, l'aveva riconosciuta subito, con la grinta nella voce. "Sì, anche se mi aspettavo un punteggio un po' più alto!" la voce un po' sconsolata di Sara. "Quanto ti hanno dato?" Cecilia era calma e rassicurante "Eh 7,2! Vabbè". Enrico si alzò, si pulì il retro dei pantaloni e raggiunse le ragazze a passo calmo e deciso. Capelli biondo scuro, un po' lunghi e spettinati, occhi nocciola e sempre sorridenti, quasi ti prendano in giro. Si avvicinò con le mani nelle tasche "Ciao ragazze!" salutò gioviale. "Ciao Erry" rispose Stefania, "Ciao" l'indifferente Cecilia, "Ciao Enrico". Sara, sempre a far notare il distacco tra lei e lui. Perchè? Perchè lui era un ragazzaccio, un teppistello, uno di quei ragazzi che sanno di essere fighi e popolari e quindi pensano di fare il bello e il cattivo tempo, e tutto sembra andargli sempre bene! Perchè lei, aiuto-catechista della parrocchia, figlia del diacono, brava ragazza, rispettosa degli adulti e sempre ligia al dovere. "Allora sei stata ammessa? Preoccupata?" domandò Enrico non curandosi del tono freddo di lei, "Un po', sto studiando come una matta!" ecco che si era sciolta. Bastava così poco per metterla a suo agio. "Sei molto dimagrita!" "Eh vorrei vedere te, con l'ansia dei tuoi genitori e di tuo fratello che devi passare l'esame con minimo 80 su 100!" e altrettanto poco perchè tornasse sulla difensiva "Te? Sei passato? Come sei messo?". Enrico sorrise "Si, sono messo bene...vedrai che ce la faremo entrambi", Sara sospirò "Vorrei avere la tua stessa sicurezza!" voltandosi poi verso le sue amiche disse che era ora di tornare a casa sui libri, e quindi salutava tutti. Enrico la vide allontanarsi mentre messaggiava con qualcuno al cellulare. Stefania e Cecilia si guardarono lanciandosi un'occhiata complice. "Allora Erry, la tua ragazza è stata ammessa?", lui scrollò la testa come appena svegliato da un sogno "Cosa? Ah si, è stata ammessa anche lei. Se saremo promossi entrambi andremo a farci un viaggio toccando alcune capitali Europee: Parigi, Londra, Berlino, Madrid e così via...a voi sarà l'anno prossimo?" "Non ce ne parlare, io ho già l'ansia" ammise Stefania. "Ma tu, non vai a studiare?" domandò Cecilia cercando un pretesto per salutare e andarsene. "Dovrei, ma non ne ho voglia...ma sarà meglio che vada! Dai ragazze ci si becca in sagra". Enrico si avviò a piedi, poco fuori dal parco, in un parcheggio vide una coppia baciarsi in una panda azzurra. Il ragazzo era di colore e coi rasta, lei aveva i capelli corti a caschetto...che strano, gli sembrava conoscerla la ragazza. Più si avvicinava alla macchina per attraversare la strada più i lineamenti della ragazza si facevano nitidi. Era Sara! Ma perchè aveva trovato una scusa per allontanarsi? Perchè non aveva detto che si sarebbe vista col suo ragazzo? Le sue amiche lo sapevano? O voleva che Enrico non lo sapesse? Eppure si conoscevano da anni, avevano fatto anche le medie insieme!
Ma voi avete mai ascoltato attentamente la storia di Pollicino? No perchè è raccapricciante! Inizia con sti genitori che non hanno i soldi per dar da mangiare ai loro piccoli (ne hanno fatti 7...dico, il coito interrotto non sapevano cos'era?), e quindi decidono di lasciarli nel bosco.
Pollicino (che credevano fosse autistico perchè si faceva i cazzi suoi e non parlava con nessuno), sente la conversazione tra i suoi genitori, quatto quatto va a cercare i sassi da spargere poi l'indomani mattina! Il giorno dopo, i due sciagurati genitori, con la scusa di portare a far legna nel bosco, abbandonano lì i loro figlioletti! A calar della sera i bimbi impauriti iniziano a piangere, ma Pollicino, che aveva in tasca i sassolini e li aveva lasciati dietro di sè durante il cammino, fa coraggio ai fratelli e dice loro di fidarsi di lui e che ritroveranno la strada di casa. Infatti i sassolini sono illuminati dalla luce della luna (e sti cazzi! Fortuna che c'era la luna piena, se era luna nuova come minchia avrebbero fatto a tornare indietro?). Così tutti i bimbi guidati da Pollicino raggiungono la casa natia, e guarda caso, proprio quel giorno lì il padre aveva ricevuto un salario che gli spettava da due mesi! Purtroppo però i soldi finiscono e la miseria torna (Ma trovarsi un altro lavoro, oltre spaccare la legna no?), così i genitori decidono di abbandonare nuovamente i figli nel bosco. Pollicino sente di nuovo la conversazione tra i suoi vecchi, e tenta di andare fuori a prendere altri sassolini, ma i genitori (figli di indrocchia) hanno chiuso tutte le porte col catenaccio, e quindi il bambino non può uscire a prendere i sassolini. Ma siccome Pollicino non si da per vinto, va nella credenza e prende una pagnottina di pane, così il giorno dopo avrebbe seminato le briciole! Così fa: mentre si addentrano nel bosco Pollicino semina le briciole, non accorgendosi che gli uccellini, passando dietro di loro, se le mangiano tutte! Quando è notte fonda, i bambini iniziano ad avere paura, e purtroppo a casa non si riesce a tornare, ma provano comunque a cercare la strada di casa continuando a camminare. finchè spaventati dagli ululati dei lupi si ritrovano davanti ad una casa. Bussano alla porta, e ad aprirgli è la moglie dell'orco che mangia i bambini! Che culo eh! La donna impietosita dai bambini tremanti e spaventati li fa entrare, ma dice loro di nascondersi altrimenti il marito li troverà e li divorerà. Appena arriva l'orco divora la sua cena, poi non contento inizia a sniffare nell'aria e si accorge dell'odore di carne fresca di bambini! Scova i piccoletti e li vuole divorare subito, ma la moglie prontamente lo ferma dicendogli che ha preparato anche il vitellone per lui e che dopo andrebbe sprecato. Così convince l'orco a mangiare i bambini l'indomani a cena, chiamando anche i suoi amici orchi per festeggiare (sono anche socievoli questi orchi)! L'orco ha come figlie 7 orchette (guarda te che coincidenza!), che adora alla follia, e ha regalato loro 7 coroncine. Una volta andati a letto, Pollicino sgattaiola nella stanza delle orchette e prende loro le coroncine, mettendole poi sulla testa dei suoi fratelli. L'orco in piena notte si alza deciso a sgozzare i 7 bambini, ma entrando nella loro stanza sente le coroncine sulle teste, e quindi credendo fossero le sue figlie va nell'altra stanza, e zac zac, sgozza le 7 gole!
All'alba Pollicino sveglia i suoi fratelli e dice loro di correre più veloce che possono. Intanto la moglie dell'orco si sveglia e va a controllare le due camere, in una trova i letti vuoti, ma nell'altra...orrore! Le sue figlie sono state trucidate! Urla angosciata e l'orco accorre subito! Non appena vede ciò che ha fatto, si infila gli stivali magici che gli permettono di percorrere 7 leghe in pochi passi, e corre all'inseguimento dei bambini! I 7 piccoletti sono quasi giunti a casa quando sentono arrivare l'orco, ma per loro fortuna gli stivali lo stancano molto, e quindi si appisola per riposarsi.
Pollicino ancora una volta, colto dall'iniziativa gli sfila gli stivali e corre a casa della moglie dell'orco, dicendogli che il marito è stato attaccato dai briganti che richiedono i soldi in riscatto! La moglie già addolorata per le figlie gli da il denaro! Pollicino quindi fa ritorno a casa sua con i fratelli pieno di monete, e quindi ricco, mentre l'orco cambia Paese per la rabbia e la vergogna. Un'altra versione dice che Pollicino in realtà si mise al servizio del Re per portare messaggi da un paese all'altro del regno. Io ora mi domando: chi è il vero Orco? Voglio dire, se i genitori di Pollicino avessero lavorato, o avessero fatto il loro dovere di genitori a quest'ora le 7 orchette non sarebbero state uccise dal loro stesso padre! E Pollicino visto che era così furbo, una volta cenato a casa dell'orco, non poteva andarsene con i suoi fratelli, invece che restare lì? A me alla fine della storia, mi fa più pena la moglie dell'Orco che è stata punita invece che ricompensata per la sua generosità. Pollicino non è affatto un eroe positivo! Anzi insegna ad approfittarsi delle persone usando la furbizia e l'astuzia.
È una storia al quanto orribile... Non so se la leggerò ai miei figli visto che vorrei insegnargli ben altri valori!
Quando ero piccola, una delle mie fiabe preferite era Pelle D'asino...
Oggi l'ho riascoltata perchè mi mancava un po' quella spensieratezza e innocenza di quando andavo all'asilo e i problemi della vita erano a me sconosciuti, o quasi...
Dopo quella notte, superata, siamo caduti nello sconforto. Mio padre è stato dimesso da due settimane, ma non lui non sa che gli rimane poco da vivere, e che molto probabilmente non tenteranno neanche gli fargli l'ultima chemio. Io dal mio canto cerco di vivere e fargli vivere la quotidianità il più normale possibile, anche se lui è stanco, molto stanco e mangia poco. Questo caldo lo rende debole e insofferente. Io ho comprato un integratore alimentare a base di graviola, un frutto con proprietà antitumorali, ma mio padre è così testardo che è peggio che farlo mangiare ad un bambino! E poi ho mia madre, che ogni mattina appena mi vede sveglia mi viene a parlare, e ogni giorno quando torno da lavoro sento sempre le stesse cose. Ma io non so più cosa fare davvero! Io ascolto e cerco di non dar peso alla situazione, impossibile visto che tutti quanti mi ricordano che mio padre sta morendo visto che mi chiedono in continuazione come sta. Come volete che stia? Ha tre tumori che si stanno ingrandendo nel suo polmone destro, un'estensione del tumore calcificata vicino al pericardio e non mangia un cazzo! Ecco come sta! Ma se io penso che potrebbe non arrivare a fine mese impazzisco, anche ho cercato di prepararmi a questa eventualità dal momento in cui ci è stato detto! Anche se è impossibile prepararsi per davvero ad una cosa del genere! Perciò vorrei essere lasciata in pace, vorrei trascorrere questi giorni, o queste ore, serenamente senza ulteriori preoccupazioni! Ed ora mi levo anche qualche sassolino dalla scarpa, perchè al momento tolleranza 0! Una mia compagna di università si sposa il 13 luglio, ero così contenta per lei e per essere stata invitata al matrimonio che le ho fatto le mie più sincere congratulazioni, perchè so essere ancora felice per gli altri, malgrado la mia situazione. Ma poi mi arrabbio anche se gli altri non capiscono la mia situazione e sono concentrati nel loro fottuto egoismo! Questa qua doveva fare l'addio a nubilato il 22 giugno, oltre ad aver cambiato luogo non so quante volte, e lei è di Bologna ed io di Modena, quindi insomma avrei avuto anche un attimo di difficoltà ma ci sarei andata! Però quando poi il 27 maggio è successo quello che è successo le ho detto che non me la sentivo più di andare al suo addio a nubilato, anche perchè con che animo andrei a festeggiare? Poi ho l'anisa di lasciarli troppo tempo da soli la sera. Bè questa ha avuto il coraggio di mandarmi un sms su face book dicendo che noi sue amiche l'avevamo delusa, che lei aveva scelto noi per festeggiare perchè ci teneva a noi, ma noi l'abbiamo delusa perchè non ci siamo messe d'accordo per andare da lei! Il messaggio non è stato mandato collettivamente, ma ad una ad una, quindi no, non è stato un errore! Le ho risposto: Mi spiace di averti delusa, ma con la situazione di mio padre non posso fare altrimenti. La sua risposta è stato: Lo so, ti voglio bene! Ma cosa sai? No! Tutti quelli che mi dicono "Lo so che stai male e che è difficile" in realtà non sanno un bel niente! Quelli che hanno passato quello che sto passando io, non s'azzardano neanche a dire che lo sanno! Comunque non è finita qui... La suddetta sposa mi ha mandato un sms chiedendomi come sta mio padre, e poi mi ha chiesto di dirle entro il 20, cioè domani, se vado o non vado al matrimonio...dunque ora io non credo che due posti possano cambiare l'esistenza a due sposi, comunque le ho detto che onestamente viviamo alla giornata, quindi non avrei saputo dirglielo con certezza. Lei mi ha risposto dicendo : Certo, ma se riesci fammelo sapere. Allora sapete che c'è? Che io non vado al suo matrimonio e non le faccio manco il regalo! Si sto diventando abbastanza insofferente a queste cose! I problemi degli altri al momento mi sembrano stronzate, lo so che non è così...ma effettivamente vedere gente che si lamenta per cazzate mi fa venire un po rabbia...ecco
Stanca. Fritta. Rassegnata. Priva di forza. Dolorante. Angosciata. Il 27/05/2013 mio padre va a fare la tac, consuetudine dopo vari cicli di chemio, per vedere come il tumore sta reagendo alla terapia. Ore 11:00 messaggio di mia madre "Anna se puoi chiama". Resto calma, sono in bagno con i bimbi per la preparazione al pasto, quindi pipì e lavaggio mani. Chiamo mia madre e mi dice "Tuo padre è al pronto soccorso oncologico, mentre faceva la tac hanno visto che aveva il liquido in tutto il polmone destro e l'hanno portato d'urgenza al pronto soccorso. Tu vieni con calma, non correre". Io con calma dico alle colleghe che devo andare via, spiego loro la situazione e chiamano subito la sostituta. Mentre guido la mia mente è vuota, sento il cuore che batte all'impazzata, ma cerco di non farmi prendere dal panico. In 5 minuti sono al policlinico. I parcheggi sono tutti dannatamente pieni, anche quello di oncologia, alla fine mi arrendo e vado in quello a pagamento gridando "Vaffanculo!", sempre a speculare sul dolore della gente! Un parcheggio a pagamento all'interno di un ospedale fa proprio schifo! Corro al padiglione, nel frattempo mi chiama Paolo che mi dice che sta arrivando anche lui, lo aspetto anche se vorrei correre da mio padre. Appena Paolo arriva vuole abbracciarmi, ma non riesco, se mi abbraccia ora crollo, e devo essere forte per i miei genitori. Entro nella saletta dove hanno messo mio padre, fatica a respirare e a parlare. Il liquido si è sparso anche vicino al cuore, ci dicono che stanno cercando il modo di aspirarlo. Arriva il chirurgo e ci dice che faranno un'operazione, aprendo sotto al cuore e mettendogli un drenaggio per far fuoriuscire il liquido, e un'altro drenaggio verrà messo nel polmone destro. Mia madre scoppia a piangere appena esce dalla stanza, la rincorro le dico che faranno quest'operazione per salvarlo, che non deve piangere perchè papà vivrà. Nello stesso momento chiama mia zia, e anche lei dall'altra parte del telefono piange sentendo mia madre piangere e le sue parole sono "Brava Anna, tu che sei forte almeno tu, brava!". Il Chirurgo chiama me e mia madre in una stanza dicendoci che l'operazione serve per salvare mio padre adesso, ma che dalla tac si vede che il tumore è progredito e sta peggiorando, e che quindi gli rimane poco. L'operazione è rischiosa e potrebbe non passare la notte. Mia madre piange disperata, io stringo i pugni e continuo a ripetere "Va bene, ok, ho capito, va bene". Ritorniamo da mio padre, gli dico che è il caso di chiamare la nonna, sua madre, e di dirle che ha il tumore e che deve essere operato e quindi che è il caso che venga a Modena. La madre di mio padre non sa che lui è malato da tre anni, poichè lei ha il diabete e dei problemi al cuore a causa della malattia, abbiamo cercato di evitarle questa sofferenza per tre anni, ma ora è giunto il momento che lo sappia, anche se non le diremo dei tre anni precedenti, ma che è stato scoperto ora.