Gabriele si svegliò 10 minuti prima dell'arrivo in stazione
- Buon giorno! -
Disse stiracchiandosi, Simona sorrise:
- Buon giorno a te! Dormito bene? -
- Mmm si, avevo un ottimo cuscino -
Le fece l'occhiolino, dopodichè si alzò per infilarsi la giacca e prendere le valigie.
- Tu sei la donna perfetta con cui viaggiare! Un beauty-case e un valigia piccola! Ti adoro! - .
Il treno iniziò a frenare lentamente, una ragazza bionda perse l'equilibrio e cadde addosso a Gabriele, il quale con fare garbato la sollevò e le sorrise.
- Mi scusi -
Disse lei imbarazzata
- Si figuri, capita -.
Scesero dal treno e la ragazza bionda seguì Gabriele con lo sguardo, Simona aveva notato tutto e diede uno scapellotto alla nuca del suo amico:
- Dico ma sei scemo? Quella ti fissa e tu non te le chiedi manco il numero? -
- Ma se è di Roma come cavolo faccio a vederla? Non ha senso! -
Simona si portò la mano alla fronte esasperata, poi con uno slancio rincorse la ragazza.
-Ehi scusa! -
- Ciao! Scusa devono venirci a prendere, sai dov'è il piazzale delle auto? -
Simona e la sua faccia tosta. Gabriele si avvicinò lentamente, la ragazza nel vederlo arrossì
- No, mi spiace, non sono di qua... -
- Ah e di dove sei? -
-Simona! -
La riproverò Gabriele. La povera ragazza non stava capendo più niente.
- Sono di Mantova, sono qui per andare a trovare un'amica! -
Simona si voltò e lasciò parlare Gabriele, mentre fu attratta da un uomo vestito in giacca e cravatta che portava una spilla sul bavero con l'icona di Resi Arredamenti.
- Salve, sono Simona Corradi, lei è l'autista del signor Resi? -
L'uomo annuì e le fece segno di seguirlo.
- Un momento vado a chiamare il mio collaboratore -
L'uomo rimase ad aspettare.
Gabriele e Sara, la ragazza bionda, si scambiarono i numeri di cellulare e si salutarono. Simona disse a Gabriele di seguirla perchè aveva trovato il loro autista.
- Splendide Royal Roma -
Lesse Simona appena scesa dalla macchina.
- Il nome promette bene! - .
L'autista li accompagnò alla reception, dove Simona e Gabriele diedero i loro documenti e presero le chiavi della suite, con le camere da letto separate.
Simona ringraziò l'autista, questi poi li informò che dopo due ore sarebbe passato a prenderli per portarli dal signor Resi.
Appena entrarono nella suite Simona lasciò i bagagli sulla porta e corse verso il letto tuffandovisi sopra!
- Wow! Era una vita che volevo farlo! -
Gabriele raccolse le valigie, le portò al centro della suite e si diresse verso il bagno.
- Simona! temo che litigheremo molto durante la nostra permanenza qua! -
Lei lo seguì in bagno:
- Perchè? -
Lui la guardò raggiante, poi si spostò per farle vedere un'enorme vasca idromassaggio e un mini bagno turco. Simona rimase a bocca aperta.
- Il Signor Resi ha davvero una barca di soldi per potersi permettere di ospitarci in una suite come questa! -
Poi si voltò verso Gabriele:
- Non litigheremo...ci compreremo dei costumi e potremo fare sia la vasca che il bagno turco insieme! -
- Sei sicura di poter reggere la vista del mio fisico semi-nudo? -
Sorrise maliziosamente lui.
- Oh dai, non sei mica così male! Non ti buttare giù così! -
Rispose lei dandogli un colpetto sulle spalle.
Mentre Gabriele stava facendosi la doccia, Simona sistemò i bozzetti che aveva fatto in occasione dell'incontro con il signor Resi; si era documentata sulle dimensioni del nuovo store e sul tipo di arredamenti che vendeva, quindi era riuscita a farsi un'idea abbastanza realistica di come avrebbe organizzato e arredato gli ambienti.
Gabriele uscì dal bagno portandosi dietro un dolce profumo di bagnoschiuma, aveva solo i boxer e i pantaloni della tuta indosso, e con disinvoltura si sedette accanto a Simona strofinandosi i capelli con un asciugamano. Lei alzò lo sguardo per un momento e se lo vide davanti.
- Dico ma sei scemo? Non è mica estate che giri mezzo nudo! -
- Eddai, qua dentro ci sono 30 gradi, mi chiedo come faccia tu a stare vestita così con sto caldo! -
Simona si guardò: aveva un completo, pantalone e giacca grigi, con una camicetta rosa per spezzare la tinta unita, il tutto rigorosamente abbottonato.
- Senti è un impegno di lavoro, mica posso presentarmi con mini gonna e tacchi a spillo, ti pare? -
Simona si fermò un attimo e squadrò Gabriele:
- Ma tu hai intenzione di venire in tuta? -
Sbottò shockata.
Gabriele non disse una parola, aveva già capito l'antifona, andò nella sua camera e si mise jeans, giacca e cravatta, dopodichè uscì per avere l'approvazione.
- Così va meglio! E adesso andiamo giù che l'autista ci starà aspettando! -
- Zi padrona! -
La prese in giro lui.
Si fermarono davanti ad un enorme stabile colorato rosso e giallo.
- Forza Roma! -
Esclamò sarcasticamente Simona stringendo le dita sulla sua cartellina. Un uomo alto con gli occhi color nocciola e i capelli castani le si avvicinò.
- Signorina Corradi! -
Le porse la mano, lei ricambiò la stretta.
- Signor Resi, immagino... -
La mano era calda e ferma. Simona lo guardò negli occhi scrutandolo, ma lui fu evasivo e abbassò subito lo sguardo indicandole l'ufficio.
Si misero a sedere uno di fronte all'altra, Gabriele al fianco di Simona, con l'aria un po' annoiata seguì la presentazione della ditta.
Simona tirò fuori i suoi bozzetti e li mise sulla scrivania allungandoli al signor Resi, questi nel prenderli le sfiorò le dita e Simona s'irrigidì alzando lo sguardo su di lui.
Aveva il cuore in gola e non sapeva spiegarsi il perchè: non era di certo la prima volta che presentava i suoi bozzetti ad un imprenditore!
- Mmmh! Questo mi piace molto! -
Disse serio Resi e Simona parve rilassarsi.
- Signorina Corradi, lei ha altri incarichi da qui a tre mesi? -
Simona sgranò gli occhi.
- Tre mesi? -
Resi la guardò serio.
- Cos'è? Dovrà rinunciare alle vacanze prenotate? -
Simona inarcò le sopracciglia indispettita.
- Assolutamente no! E' che tre mesi per uno store, sono troppi! -
Resi fece un sorriso impertinente e Simona si sentì lievemente agitata.
- Dobbiamo rinnovare anche il vecchio store, e ne vorrei aprire un altro a Frosinone! - .
- Posso discuterne un attimo col mio collaboratore? -
Il signor Resi sorrise come se si fosse aspettato esattamente quella reazione. Resi fece cenno di si con la testa, dopodiché uscì dall'ufficio.
- Tre mesi di lavoro assicurati e ben pagati! Te la senti? -
Lui alzò le spalle.
- Abbiamo qualcuno che ci aspetta a casa? -
Simona lo abbracciò raggiante.
- Wooohooo! - .