Portami con te nel tuo mondo oscuro, dove le mie lacrime non toccano mai terra.
Quando le lame si affilano sulla pelle e ne senti solo la gelida carezza.
Io risalirò lo Stige.
Io rivedrò la luce e scapperò dalla caverna di Platone.
Mi accoccolerò nel Simposio e incontrerò Siddharta, parleremo dell'amore carnale e dell'amore puro e infine la rivelazione dell'amore egoistico.
Combatterò tra Eros e Thanatos, vi conviverò e scenderò dalla Montagna urlando con Zarathustra e mi troverò al bivio col serpente che si mangia la coda.
Apprezzerò l'unità dei contrari e organizzerò un piano Machiavellicamente perfetto.
E tutto questo per darti un senso.
uesto componimento lo scrissi nel vecchio blog, era ispirato ad una persona, adesso però ha solo il valore di un ricordo e nulla di più, mi piace perchè come la lettera d'amore è una cosa rara che mi è venuta bene in un modo particolare, quindi volevo riscriverlo. Per fortuna che l'ho ritrovato in una vecchia conversazione.
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