Sono girata, molto girata!
Ho mal di testa: passo dalla tesi al pc, controllando più o menoogni mezz'ora se sono uscite le date delle discussioni sul sito della facoltà!
Io l'11 parto, vado ad Assisi ad accompagnare i disabili, e torno domenica 14, domattina cado alla Del Monte per sapere il programma!
Sto studiando la tesi, e sono agitata: più leggo le cose che ho scritto, più non ci capisco niente! Mi viene l'ansia, mi domando come fare il riassunto, l'abstarct, come mettere le cose sulla presentazione power point, mi domando se alla prof andrà bene, mi domando come farò se mi tocca discutere il 18 o il 19, visto che paso 4 giorni ad assisi!
Mi sale l'ansia, e fuori ho un aspetto così calmo che gli altri non si accorgono nemmeno della mia agitazione, a meno che non la espliciti, ma sto tremando...giuro dentro di me sto tremando e pregando!
Ho paura di balbettare durante la discussione, ho paura di fare quelle pause fastidiose con "eeehmmm", o di ripetermi, di perdermi nel mio stesso discorso, ho paura delle 3 domande che mi farà la prof.
Ciro sabato sera mi ha presa in giro, lui la sua ragazza e Robby, assieme a Melanie sono venuti ad assistere al mio esame orale di maturità...era un periodo schifoso per me quello: odiavo la scuola e volevo solo andarmene dal Sigonio, e il tumore di mio nonno paterno iniziò a farsi sentire, ed era a casa mia, assieme ai fratelli di mio padre...si proprio un brutto periodo.
Ricordo che studiai alla bell'e meglio, così come potevo, troppo stanca per qualsiasi cosa, la terza del primo giorno di orali...volevo i miei amici accanto per tranquillizzarmi, ma era meglio se avessi avuto solo Melanie con me quel giorno!
Dell'orale ho un vago ricordo: qualche battuta coi prof, iniziarea con la tesina e D'Annunzio, la risposta azzeccata a filosofia (il mio incubo per il triennio!), una risposta incerta in diritto, l'aiuto del mitico prof di educazione fisica Sami, il cellulare che vibrava mentre la prof di matematica mi interrogava (colpa dell'ansia dei miei genitori, come se io non ne avessi abbastanza in quel momento!), qualche errore in inglese, e poi un saluto a tutti i prof, e il peso che mi restava aggrappato al cuore. Ricordo che ebbi per tutta l'estate la sensazione che dovevo studiare durante i giorni di vacanza. Avevo studiato così tanto in quel periodo, pur con tutta la confusione che avevo in casa, che ebbi la scocciante sensazione che invece di uscire sarei dovuta restare a casa a studiare.
E Ciro sabato mi ha detto "Non fare scena muta anche alla laurea" io ricordo il mio esame di maturità in modo diverso da lui, ricordo che tutti i prof della commissione mi fecero domande, e ricordo che seppur con qualche incertezza, risposi a tutte...lui insiste nel dire che feci scena muta.
Io so solo che ho una paura fottuta, ma non credo farò scena muta...fanculo Ciro te e tutte le paranoie che mi hai sempre fatto venire!
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