venerdì 20 gennaio 2012

la domanda nun è chi è, la domanda è pecchè?

E lo guardi, ti vengono in mente i ricordi dell'adolescenza, in cui ti sussurava paroline dolci, aveva i capelli ed erano lunghi, e il pizzetto, in cui credeva a quello che diceva, e aveva sogni sani.
Ricordi quando ti prendeva la mano, e le carezze fatte di nascosto, i baci dati lontano da occhi indiscreti, le promesse di vivere insieme per sempre, e di fare due figli...a 16 anni.
Adesso lo guardi, senza capelli, senza barba, e senza cervello... che non sa quello che dice nè tantomeno quello che fa, con un bambola gonfiabile tra le mani, e ti domandi : Ma come cazzo hai fatto ad innamortarti di un cesso simile?
Ah la gioventù, coi suoi beati errori 

certezza

E' strano, eppure, con tutte le domande che mi pongo, con tutte le contraddizioni del mio essere, ho questa certezza.
Ed è bello! Essere certa e contuinuare ad andare avanti avendo questa certezza, e giocando il tutto per tutto, senza avere rimpianti!
3/9/2011
E poi ti rendi conti di quanto quella certezza sia fasulla! E cazzo quanto soffrirai mia piccola Anna da lì a poco!

DICIAMOLO

Diciamolo...



...cucinare per il proprio uomo, da soddisfazione!

SCELTE

A volte si vorrebbe che ci fosse qualcuno a scegliere per noi, solo a volte però quando si crede di non sapere cosa fare.
Come la mia più cara amica, che se potessi le donerei l'anima per aiutarla, che mi ha detto "Regalami una decisione per il mio compleanno, perchè non so cosa fare!".
E quando sono scelte come queste, ti accorgi che in realtà gli altri non posso proprio fare niente, se non farti sentire il proprio appoggio, la scelta è strettamente personale, io poi non so come aiutarle queste persone, faccio tutto seguendo l'istinto, mi lascio guidare dalla mia voce interiore, che poche volte ha ondeggiato tra Si e No, e poi in certe situazioni ci devi stare, quando uno ci è dentro non vede via d'uscita, ogni scelta potrebbe essere sbagliata, e si pensa tutto in negativo, la maggiorparte delle volte. C'è chi può farti vedere i lati positivi, ma alla fine si deve stare soli con sè stessi, la scelta è sempre dentro di noi, ed è chiara, scritta a lettere cubitali.
Cara amica mia, vorrei scegliere per te, e toglierti questo peso, ma è una cosa che devi fare tu, ed io ci sarò sempre, posso solo darti tutta la mia forza, e tu amico mio, vale anche per te, posso solo sostenervi e ascoltare i vostri sfoghi, perchè è questo il ruolo di un'amica, e non mi è concesso fare di più!
Vi abbraccio.

Le perle di Lourdes

- "Signora è ancora Viva?"
- "Che Dio vi benedica e vi conduca presto alla vita eterna"
- "Prima o poi si ricongiungerà anche lei con Nostro Signore"
- "Signora è ancora viva? Quando si deciderà ad abbandoare la vita terrena e a lasciare tutti i soldi a me?"

Don Giuseppe: un uomo, un MITO!

BRAGHE SI BRAGHE NO!

Premessa:
Un giorno della vacanza fatta in Terronia, con Richi e i miei genitori, siamo andati a  visitare una chiesa "La cattedrale di San Gennaro" in via Duomo a Napoli.
So che giù ci tengono molto al modo in cui vai vestito in chiesa, e quindi ho detto a Richi di mettersi i pantaloni lunghi, o almeno sotto al ginocchio, ed io ho messo un jeans lungo con una maglietta a maniche corte, non una canotta o uno smanicato.
Bè fatto sta che mi sono presa il cazziatone da lui perchè tutti i turisti che vi erano dentro la chiesa, specialmente le donne erano con gli shorts (culotte, le definirei per dire la verità) e le canottiere a spalline strette, e gli uomini con i bermuda e le magliette a maniche corte! Faceva parecchio caldo, quindi Richi mi ha detto che non avrebbe dovuto ascoltarmi visto che stava morendo di caldo.

Oggi 22/08/2011: 
Ho gli shorts, ma non a culotte, mi arrivano a metà coscia, e una canottiera, ho una giacchina a maniche corte, l'ho portata a posta con me, dovevo andare in Duomo a confessarmi, perchè stanotte parto per Lourdes, e mia madre mi aveva detto che era bello andarci già confessati, visto che andiamo a ringraziare la Madonna per la grazia fatta a mio padre.
Così prima di entrare, e badare che erano le 9.45 di mattina, con 30° gradi, mi metto la giacchina sulle spalle, proprio per essere rispettosa dell'ambiente in cui sto entrando.
Sudo, tantissimo, grondo acqua...mi confesso.
Prima di uscire mi si avvicina una signora tutta impettita "Sei in una chiesa, non puoi entrare con le braghe corte!" "Signora mi sono messa la giacchettina a posta sulle spalle, proprio perchè sono in chiesa!" "Non c'entra niente! Se sei una donna non puoi entrare con le braghe corte!" "Signora ma fa caldo!" "Sei in una chiesa!" "Senta signora sono sempre stata rispettosa, ho messo la giacchetta a posta, ma fa troppo caldo!" "Ah se ti senti rispettosa tu, se ti senti in pace con la coscienza!".
Me ne stavo andando e lei era ritornata al suo posto, nel frattempo si diceva anche messa, lei ha interrotto la sua messa per venirmi a dire quella cosa, ed io mi ero appena confessata. Prima di uscire però sono tornata indietro e le ho detto "LEI IN QUESTO MOMENTO HA PECCATO DI SUPERBIA!"  si è girata, ma evidentemente non sapeva cosa rispondermi, perchè l'ho sentita solo sospirare, ed io sono uscita dal Duomo.
Queste sono persone veramente bigotte, tra l'altro ha decisamente sbagliato persona!
C'è da aggiungere che le culotte e le minigonne sono davvero eccessive, ma ieri a messa io ero in pantaloncini, e c'era una ragazza con la minigonna e la canottiera (anche i top secondo me sono eccessivi, o le magliete scollate!) ed ho preso la comunione, il Don non mi ha detto assolutamente niente, e neanche all'altra ragazza!
Davvero Dio vede il nostro rispetto dal modo in cui vestiamo, non credo che LUI sia come la nostra società che da peso solo all'aspetto fisico, lui guarda i cuori di tutti noi.
E dire che giù a Napoli ho discusso con Richi per il modo di entrare in chiesa, e dire che a Lourdes tutti i panatolini estivi che sto portando arrivano sotto al ginocchio, questa è venuta a dire proprio a me come dovevo vestire in chiesa, questa è venuta a criticare proprio me!
Forse ha ragione Love che era con me in quel momento, che quando siamo uscite mi ha detto "Forse Dio ha voluto proprio che tu le facessi notare che è Superba, forse ti ha mandato lì in quel momento proprio per questo scopo!", e chi lo sa forse è vero, o forse pecco di Superbia anch'io a pensarlo, ma è stata abbastanza assurda la coincidenza delle situazioni!

UN CAPITOLO DEL CUORE

E ricordo perfettamente quella mattina, ero all'ACI a pagare il bollo auto, lo avevo appena conosciuto, però avevo il suo numero di cellulare.
Ci eravamo già visti la mattina precedente nel suo ufficio, ma avevo ancora voglia di vederlo, gli mandai un sms, gli scrissi che ero in giro e che se voleva potevo passare a trovarlo, ma che non si doveva spaventare perchè ero senza trucco! Mi rispose che potevo passare, e che non si sarebbe spaventato per la mia versione al naturale.
Andai da lui, nel suo piccolo ufficio, aveva la felpa bianca e aranciane con la scritta KINDER, in nero, sul davanti.
Stava studiando per gli ultimi esami.
Mi sentivo a mio agio, completamente, mi fece sedere vicino alla scrivania del pc.

Mi raccontò un aneddoto su una sua cosa scolastica, era davvero buffo quando gesticolava così tanto e facendo anche i versetti!
Poi guardai il pc, era acceso ed era su facebook, spudoratamente andai a controllare le sue amicizie: un sacco di ragazze, troppe, pensai. Lui dietro di me appoggaito con gli avambracci allo schienale della sedia "Guarda che troverai un sacco di ragazze, e pochissimi uomini, ma è normale col lavoro che faccio, sono tutte ragazze della scuola di pallavolo o colleghe comunque!" mi disse, ma ero già colta da un pizzico di gelosia "Mamma mia ma quante ne hai!?", poi andai sul mio profilo e lesse la frase di una canzone di Pino Daniele "Che male c'è, che c'è di male, se chiudo gli occhi e penso a te, sto così bene!". Mi chiese per chi era quella frase, risposi un po' vaga "ma chi lo sa, è per una persona che ho conosciuto da poco ma con cui mi trovo bene" mi accarezzò i capelli, e un brivido mi percorse la schiena, quel brivido che cercavo per avere la conferma della mia attrazione e del mio interessamento, se quel piccolo contatto fisico mi provocava un brivido tale voleva dire che mi piaceva per davvero.
Lui continuò a chiedermi per chi era la frase, e mi accarezzava i capelli e il collo, arrossii "E' per me?" anche lui era piuttosto sfacciato in certe occasioni, oggi direi diretto..."Si è per te" lui sorrise "Grazie".
E non potrò mai dimenticare il primo bacio in macchina, e il secondo bacio in macchina!
Sono passati 1 anno, 7 mesi e 5 giorni, ho rischiato di far finire questa storia per me così importante, non voglio mettere "Vissero felici e contenti per sempre!" non voglio mettere neanche "Fine" ma un "Continua...".
Ti amo.