E ricordo perfettamente quella mattina, ero all'ACI a pagare il bollo auto, lo avevo appena conosciuto, però avevo il suo numero di cellulare.
Ci eravamo già visti la mattina precedente nel suo ufficio, ma avevo ancora voglia di vederlo, gli mandai un sms, gli scrissi che ero in giro e che se voleva potevo passare a trovarlo, ma che non si doveva spaventare perchè ero senza trucco! Mi rispose che potevo passare, e che non si sarebbe spaventato per la mia versione al naturale.
Andai da lui, nel suo piccolo ufficio, aveva la felpa bianca e aranciane con la scritta KINDER, in nero, sul davanti.
Stava studiando per gli ultimi esami.
Mi sentivo a mio agio, completamente, mi fece sedere vicino alla scrivania del pc.
Mi raccontò un aneddoto su una sua cosa scolastica, era davvero buffo quando gesticolava così tanto e facendo anche i versetti!
Poi guardai il pc, era acceso ed era su facebook, spudoratamente andai a controllare le sue amicizie: un sacco di ragazze, troppe, pensai. Lui dietro di me appoggaito con gli avambracci allo schienale della sedia "Guarda che troverai un sacco di ragazze, e pochissimi uomini, ma è normale col lavoro che faccio, sono tutte ragazze della scuola di pallavolo o colleghe comunque!" mi disse, ma ero già colta da un pizzico di gelosia "Mamma mia ma quante ne hai!?", poi andai sul mio profilo e lesse la frase di una canzone di Pino Daniele "Che male c'è, che c'è di male, se chiudo gli occhi e penso a te, sto così bene!". Mi chiese per chi era quella frase, risposi un po' vaga "ma chi lo sa, è per una persona che ho conosciuto da poco ma con cui mi trovo bene" mi accarezzò i capelli, e un brivido mi percorse la schiena, quel brivido che cercavo per avere la conferma della mia attrazione e del mio interessamento, se quel piccolo contatto fisico mi provocava un brivido tale voleva dire che mi piaceva per davvero.
Lui continuò a chiedermi per chi era la frase, e mi accarezzava i capelli e il collo, arrossii "E' per me?" anche lui era piuttosto sfacciato in certe occasioni, oggi direi diretto..."Si è per te" lui sorrise "Grazie".
E non potrò mai dimenticare il primo bacio in macchina, e il secondo bacio in macchina!
Sono passati 1 anno, 7 mesi e 5 giorni, ho rischiato di far finire questa storia per me così importante, non voglio mettere "Vissero felici e contenti per sempre!" non voglio mettere neanche "Fine" ma un "Continua...".
Ti amo.
Ci eravamo già visti la mattina precedente nel suo ufficio, ma avevo ancora voglia di vederlo, gli mandai un sms, gli scrissi che ero in giro e che se voleva potevo passare a trovarlo, ma che non si doveva spaventare perchè ero senza trucco! Mi rispose che potevo passare, e che non si sarebbe spaventato per la mia versione al naturale.
Andai da lui, nel suo piccolo ufficio, aveva la felpa bianca e aranciane con la scritta KINDER, in nero, sul davanti.
Stava studiando per gli ultimi esami.
Mi sentivo a mio agio, completamente, mi fece sedere vicino alla scrivania del pc.
Mi raccontò un aneddoto su una sua cosa scolastica, era davvero buffo quando gesticolava così tanto e facendo anche i versetti!
Poi guardai il pc, era acceso ed era su facebook, spudoratamente andai a controllare le sue amicizie: un sacco di ragazze, troppe, pensai. Lui dietro di me appoggaito con gli avambracci allo schienale della sedia "Guarda che troverai un sacco di ragazze, e pochissimi uomini, ma è normale col lavoro che faccio, sono tutte ragazze della scuola di pallavolo o colleghe comunque!" mi disse, ma ero già colta da un pizzico di gelosia "Mamma mia ma quante ne hai!?", poi andai sul mio profilo e lesse la frase di una canzone di Pino Daniele "Che male c'è, che c'è di male, se chiudo gli occhi e penso a te, sto così bene!". Mi chiese per chi era quella frase, risposi un po' vaga "ma chi lo sa, è per una persona che ho conosciuto da poco ma con cui mi trovo bene" mi accarezzò i capelli, e un brivido mi percorse la schiena, quel brivido che cercavo per avere la conferma della mia attrazione e del mio interessamento, se quel piccolo contatto fisico mi provocava un brivido tale voleva dire che mi piaceva per davvero.
Lui continuò a chiedermi per chi era la frase, e mi accarezzava i capelli e il collo, arrossii "E' per me?" anche lui era piuttosto sfacciato in certe occasioni, oggi direi diretto..."Si è per te" lui sorrise "Grazie".
E non potrò mai dimenticare il primo bacio in macchina, e il secondo bacio in macchina!
Sono passati 1 anno, 7 mesi e 5 giorni, ho rischiato di far finire questa storia per me così importante, non voglio mettere "Vissero felici e contenti per sempre!" non voglio mettere neanche "Fine" ma un "Continua...".
Ti amo.
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