venerdì 20 gennaio 2012

NON VOGLIO PENSARE

E domani mio padre farà la biopsia.
Non so che dire, nè che pensare...continuo a chiedere a Dio di non portarcelo via.
Continuo a dire a Dio che mi impegnerò ad essere una persona migliore, perchè ho paura che sia colpa dei miei peccati.
Sono apparentemente calma, come sempre in queste situazioni, lo fui con mio nonno, e lui fui con mia nonna quando venne operata al cuore.
Con mio padre sento un po' più di sgomento, ma mi costringo calma, credo che lui dentro di se sia molto ma molto più agitato di me e mia madre, quindi l'unica cosa che posso fare è non preoccuparlo.

Mi sento in colpa per come tratto le altre persone, quando sei davanti a queste cose ti accorgi di quanto è breve la vita, e di quanto la si è sprecata a fare del male agli altri e a sè stessi.

Non è un esame, non è una lotteria, è la vita di mio padre, quindi sto qui ad aspettare il domani tenendomi occupata con la testa con le altre mille cose da fare: non voglio pensare. 

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