E' ritornato il mio scazzo, Dark Anna si sta facendo largo...perchè?
Perchè non sento la ninfa vitale scorrermi nelle vene.
Lunedì mi sono vista con Melanie e Love, abbiamo parlato dei nostri dubbi sulla vita, del fatto che nessuna della tre ha ben chiaro il suo futuro, Love se n'è uscita fuori dicendo che vuole farsi suora, perchè non trova il significato della sua esistenza. Le ho chiesto "Ma hai sentito la chiamata di Dio? Sei pronta a sacrificare tutto per servire Dio e gli altri?" mi ha guardata, un po' confusa. In realtà le ho fatto un discorso molto più complesso sulla vocazione, e le ho detto che se vuole può chiedere ad un convento di ospitarla per un settimana, ed anche più, per vedere davvero come sarebbe la sua vita da suora!
Melanie dopo 3 anni di psicologia crede di non essere adatta a fare la psicologa, perchè è lei in primis ad essere incasinata.
Io ho confessato per la prima volta ad anima viva che mi sono iscritta alla magistrale, ma non so affatto dove mi porterà, e quali sbocchi professionali potrà offrirmi.
Ogni volta che mi chiedono che cosa studio rispondo infarinando la cosa con paroloni che danno un senso pomposo e importante, ma se i miei genitori lo sapessero si arrabbierebbero, e non sarebbero gli unici a chiedermi perchè lo faccio se non so dove mi porterà...in realtà la risposta è questa: mi rilassa studiare, mi da un'immensa soddisfazione passare gli esami, mi gratifica tantissimo, e mi fa sentire geniale, almeno lì mi sento intelligente.
Per il futuro non lo so...so che ho una triennale ed un diploma che mi fanno trovare lavoro, la magistrale è qualcosa in più, che sento che in un qualche modo mi tornerà utile!
Ho detto alle mie amiche che credo di essere un alieno e di aver perso la memoria, perchè giuro che certe volte la mia mente fa cose strane, o forse sono un androide con delle falle...mi è capitato lunedì sera al corso di latini (e non solo lì).
Ero lì che facevo i passi, sapevo di sbagliare qualcosa, ma non riuscivo a capire cosa, l'insegnante me lo diceva, mi diceva chiaramente dove sbagliavo, ma era come se non riuscissi a capirlo, come se le parole che diceva fossero straniere, il mio cervello non le introiettava e di conseguenza non dava i comandi giusti ai piedi, mi è capitato anche dopo con Richi: giuro, lui mi parlava, mi diceva dove sbagliavo, come avrei dovuto girare, ma più continuava, più io cercavo di concentrarmi e non ci riuscivo, in più non sentivo il tempo, i piedi erano completamente scoordinati dal corpo. Se provavo a rilassarmi e a seguire Richi e basta, era anche peggio. Annuivo alle sue spiegazioni, ma sentivo il vuoto più totale dentro la mente. A un certo punto non ce l'ho fatta, ho detto di essere stanca e mi sono staccata da lui, lui si è arrabbiato, lo so, odia lasciare i balli a metà, ma proprio non ce la facevo.
L'ho visto lamentarsi di me con una sua amica, davanti a me, mentre mi mettevo la giacca. Ho visto la faccia della sua amica assumere un'espressione dispiaciuta. Ci sono rimasta male, malissimo, mi sono sentita un'inetta. Ho visto l'espressione contrita di Richi. Ho abbassato lo sguardo, ho fatto un respiro profondo dopodichè ho fatto finta di nulla, e siamo andati via.
Mi ha detto che al corso non ballerà più con me, non mi piace questa decisione, anzi, sarà peggio, non ci riesco.
Mi sento triste, i miei sbalzi d'umore lo stanno stancando.
Mi fa compagnia solo il mio silenzio.
Non lo so che cos'ho, lo giuro, se lo sapessi lo controllerei, ma non lo so...non sono depressa, non sono isterica, non sono sclerotica...sono solo completamente pazza.
L'ammissione è il primo passo per la guarigione.
Vedo cose che gli altri non vedono, il mio sguardo è sempre andato al di là, sempre in profondità. Ma non sento ciò che sentono gli altri.
Forse sono davvero un'aliena che ha perso la memoria.
Se non ve la sentite, potete scappare, non ho mai tenuto legato nessuno a me, contro la sua volontà.
Lunedì mi sono vista con Melanie e Love, abbiamo parlato dei nostri dubbi sulla vita, del fatto che nessuna della tre ha ben chiaro il suo futuro, Love se n'è uscita fuori dicendo che vuole farsi suora, perchè non trova il significato della sua esistenza. Le ho chiesto "Ma hai sentito la chiamata di Dio? Sei pronta a sacrificare tutto per servire Dio e gli altri?" mi ha guardata, un po' confusa. In realtà le ho fatto un discorso molto più complesso sulla vocazione, e le ho detto che se vuole può chiedere ad un convento di ospitarla per un settimana, ed anche più, per vedere davvero come sarebbe la sua vita da suora!
Melanie dopo 3 anni di psicologia crede di non essere adatta a fare la psicologa, perchè è lei in primis ad essere incasinata.
Io ho confessato per la prima volta ad anima viva che mi sono iscritta alla magistrale, ma non so affatto dove mi porterà, e quali sbocchi professionali potrà offrirmi.
Ogni volta che mi chiedono che cosa studio rispondo infarinando la cosa con paroloni che danno un senso pomposo e importante, ma se i miei genitori lo sapessero si arrabbierebbero, e non sarebbero gli unici a chiedermi perchè lo faccio se non so dove mi porterà...in realtà la risposta è questa: mi rilassa studiare, mi da un'immensa soddisfazione passare gli esami, mi gratifica tantissimo, e mi fa sentire geniale, almeno lì mi sento intelligente.
Per il futuro non lo so...so che ho una triennale ed un diploma che mi fanno trovare lavoro, la magistrale è qualcosa in più, che sento che in un qualche modo mi tornerà utile!
Ho detto alle mie amiche che credo di essere un alieno e di aver perso la memoria, perchè giuro che certe volte la mia mente fa cose strane, o forse sono un androide con delle falle...mi è capitato lunedì sera al corso di latini (e non solo lì).
Ero lì che facevo i passi, sapevo di sbagliare qualcosa, ma non riuscivo a capire cosa, l'insegnante me lo diceva, mi diceva chiaramente dove sbagliavo, ma era come se non riuscissi a capirlo, come se le parole che diceva fossero straniere, il mio cervello non le introiettava e di conseguenza non dava i comandi giusti ai piedi, mi è capitato anche dopo con Richi: giuro, lui mi parlava, mi diceva dove sbagliavo, come avrei dovuto girare, ma più continuava, più io cercavo di concentrarmi e non ci riuscivo, in più non sentivo il tempo, i piedi erano completamente scoordinati dal corpo. Se provavo a rilassarmi e a seguire Richi e basta, era anche peggio. Annuivo alle sue spiegazioni, ma sentivo il vuoto più totale dentro la mente. A un certo punto non ce l'ho fatta, ho detto di essere stanca e mi sono staccata da lui, lui si è arrabbiato, lo so, odia lasciare i balli a metà, ma proprio non ce la facevo.
L'ho visto lamentarsi di me con una sua amica, davanti a me, mentre mi mettevo la giacca. Ho visto la faccia della sua amica assumere un'espressione dispiaciuta. Ci sono rimasta male, malissimo, mi sono sentita un'inetta. Ho visto l'espressione contrita di Richi. Ho abbassato lo sguardo, ho fatto un respiro profondo dopodichè ho fatto finta di nulla, e siamo andati via.
Mi ha detto che al corso non ballerà più con me, non mi piace questa decisione, anzi, sarà peggio, non ci riesco.
Mi sento triste, i miei sbalzi d'umore lo stanno stancando.
Mi fa compagnia solo il mio silenzio.
Non lo so che cos'ho, lo giuro, se lo sapessi lo controllerei, ma non lo so...non sono depressa, non sono isterica, non sono sclerotica...sono solo completamente pazza.
L'ammissione è il primo passo per la guarigione.
Vedo cose che gli altri non vedono, il mio sguardo è sempre andato al di là, sempre in profondità. Ma non sento ciò che sentono gli altri.
Forse sono davvero un'aliena che ha perso la memoria.
Se non ve la sentite, potete scappare, non ho mai tenuto legato nessuno a me, contro la sua volontà.
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