mercoledì 14 dicembre 2011

in questa domenica di fine giugno

Richy è a Fanano, col campeggio della scuola di pallavolo, torna sabato prossimo, in tempo per l'anniversario dei miei.
Oggi pomeriggio devo animare la festa di compleanno di mio cugino di 4 anni, non ne ho molta voglia, anche perchè ci saranno tutti i parenti che guardano cosa combino coi bambini, e mi scoccia un po'.

Uffa...vorrei fosse già il 30 giugno, mancano solo 3 giorni, ce la posso fare! 
Domattina vado a prendere i pasticcini da portare all'asilo, così saluto tutte le mie colleghe di quest'anno, e la sera c'è la pizzata coi genitori dei bambini, ci andrò subito dopo cena, così li saluto, e mi metterò a piangere, lo so già!

E poi c'è che penso a Richy, ai casini con sua sorella, alla voglia di farsi capire entrambi l'uno dall'altra, ma incapaci di comunicare per davvero tra loro, troppo fermi nelle loro idee, e lui che mi ha promesso di mettere da parte l'orgoglio e provare ad andare incontro alla sorella, ed io che non so quanto immischiarmi nelle loro faccende...

Ed è strano quello che sto provando in questi giorni, ho voglia di stare con lui, ma sono serena anche se non lo vedo, anche se per questa settimana non potrò andare a trovarlo, anche se dovrò aspettare a sabato, e non potremo nemmeno stare da soli, anche se so che vedrà ragazze ben tornite in costume tutte i giorni, anche se ieri sera ha fatto lo stupido, pur sapendo tutto questo sono sicura di lui, e non avverto proprio la mancanza, ma solo la voglia di vederlo e stare abbracciata a lui...non so, è diverso da quando è andato a Sestola, però è più bello perchè mi sento sicura del nostro legame.

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